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Ostia, anche SI punta il dito contro l'Osservatorio della salute

print08 aprile 2019 16:15

Ostia, anche SI punta il dito contro l'Osservatorio della salute
(AGR) "Dovevano essere i campioni del mondo della trasparenza e della partecipazione, dovevano essere autentiche "cinture nere" di streaming e di voti on line, almeno così professavano e pontificavano in campagna elettorale. - esordisdce Marco Possanzini, segretario SI X Municipio - Invece, oggi, dopo la penosa vicenda dell'approvazione del bilancio municipale, è stata scritta un'altra pagina triste per il nostro territorio. E' ri-nato l'Osservatorio sulla Salute, visto che esisteva anche nella precedente consiliatura, ma sarà, misteriosamente e non si capisce nemmeno bene per quale ragione, precluso ai cittadini e alle associazioni, sarà quindi un Osservatorio che osserverà a porte chiuse. Una struttura che nasce proprio per ascoltare i cittadini, le loro istanze e le loro domande, un luogo dove poter costruire campagne di sensibilizzazione, dove poter promuovere azioni di controllo e verifica, è ad oggi precluso proprio a chi questo luogo istituzionale dovrebbe farlo vivere e rendere utile a tutta la comunità.

E' assolutamente stucchevole che la Presidente Di Pillo abbia accettato questa "nuova" ed escludente impostazione dell'Osservatorio sulla Salute visto che nel precedente Osservatorio sulla Salute presieduto dal Consigliere Eugenio Bellomo quando il M5S era all'Opposizione e, con l'allora Consigliera Di Pillo e il Consigliere Ferrara, sosteneva con forza e determinazione la partecipazione popolare durante i lavori dell' Osservatorio stesso, era garantita la massima partecipazione a cittadini, comitati e associazioni senza alcun tipo di esclusione. Ci stupiscono anche le motivazioni sostenute dalla maggioranza pentastellata che, come per incanto, ha abbandonato la cifra distintiva della partecipazione e del confronto per scegliere la via della porta chiusa e, probabilmente, della selezione unilaterale degli interlocutori. Siamo veramente sgomenti davanti a questa modalità di fare e di essere della maggioranza che governa il Municipio. Visti gli enormi passi indietro che registriamo, più che a grillini ci sembra di stare davanti a gamberetti. Battute a parte, quando si asciugano troppo le forme della democrazia partecipata, non c'è mai da sorridere ma è necessario iniziare seriamente a riflettere".
 
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