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Ostia, sempre più difficile andare in ospedale, il Grassi disponibile solo per le urgenze

L'associazione Decimo solidale denuncia la sospensione dei servizi. Per prenotare una visita od una prestazione della sanità pubblica dal litorale si può andare in ogni nosocomio del Lazio. Lunghe attese per le altre patologie

printDi :: 19 novembre 2020 20:09
Ostia, sempre più difficile andare in ospedale, il Grassi disponibile solo per le urgenze

(AGR) La fila delle ambulanze al “Grassi” in attesa di posti per ricoverare i malati di covid potrebbe rallentare la gestione dell’emergenza sanitaria. E’ quanto ha ipotizzato  Gennaro Del Prete (segretario territoriale FIALS) che nel corso di un webinar sulla sanità, organizzato dall’associazione “Decimo Solidale” ha anticipato: “Si rischia di non riuscire più a garantire  l’emergenza se non si riesce a far calare la pressione sugli ospedali. Ad Ostia si sono verificati casi che i malati con altre patologie hanno dovuto attendere anche 40-50 minuti prima dell’arrivo di un’ ambulanza. Magari era stata fatta arrivare da Roma visto che quelle che operano sul litorale in quel momento erano occupate”.  

Il tema del dibattito promosso dall’associazione “Decimo Solidale” era tutto improntato alla situazione del Grassi: l’invito dell’associazione  è quello di unirsi per “reagire” ad una situazione insostenibile. “Siamo cittadini di serie C? – si chiede Biagio Caputi (Decimo Solidale)– Oramai anche quel poco di sanità pubblica che restava sul territorio è stata chiusa per far fronte alla diffusione della pandemia da covid-19. Abbiamo difficoltà concrete anche con il Grassi. Di fatto, sono stati bloccati tutti i servizi ed i reparti, rinviati gli interventi, si effettuano operazioni solo per le emergenze ed i casi più gravi. Oggi avevo una visita prenotata che mi è stata disdetta”. Al dibattito televisivo hanno partecipato  anche Giuseppe Conforzi ( segretario territoriale Uil-FPL), il dr.Giorgio Calderari (ex-medico del laboratorio analisi del Grassi) ed il prof. Massimo Martelli, chirurgia toracica-polmonare dell’ex ospedale Forlanini.

Biagio Caputi ha rappresentato il grido di dolore che arriva dai suoi associati: “Hanno sospeso tutte le visite, se vuoi accedere al servizio pubblico devi andare in giro per il Lazio, un mio parente doveva fare un’ecografica e gli hanno dato appuntamento tra tre mesi all’ospedale di Cassino. La sanità pubblica, soprattutto qui ad Ostia non esiste più…..Si poteva attrezzare il Forlanini come ospedale covid e lasciare inalterate le strutture degli altri ospedali. Il Grassi, ad esempio, è l’unico presidio sanitario dopo il raccordo anulare di Roma, questo vuol dire che se a Roma in un nosocomio chiudono alcuni servizi, si può accedere comunque alla sanità pubblica percorrendo solo di qualche chilometro in più, mentre invece da Ostia è obbligatorio percorrere almeno 20-30 chilometri per rivolgersi ad ospedali romani”.

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