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Roma, Bonus affitto, ennesimo pasticciaccio....all'italiana

Denuncia di SI che punta il dito su una procedura ferraginosa con avviso pubblico corretto dopo la pubblicazione e la mancanza di indicazioni su come, dove e quando consegnare la domanda cartacea, una volta reperita, nel X Municipio

printDi :: 28 aprile 2020 16:51
le indicazioni riportate sul sito Campidoglio

le indicazioni riportate sul sito Campidoglio

(AGR) "La procedura per chiedere il Bonus Affitto risulta farraginosa - afferma Marco Possanzini,SIX Municipio -  chi arriva in fondo al percorso e presenta la domanda senza errori avrebbe diritto anche ad un premio. Non solo Roma Capitale ha pubblicato con ritardo, il 27 Aprile, l’Avviso Pubblico per richiedere l’erogazione del Bonus Affitto, che ricordiamo essere un contributo di solidarietà stanziato dalla Regione Lazio con Delibera Regionale il 9 Aprile e gestito dai Comuni della Regione, ma addirittura sono state necessarie delle modifiche. La prima stesura, quella provvisoria, prevedeva la necessità di allegare alla richiesta anche 3 ricevute del canone mensile relative all’anno 2020. Probabilmente qualcuno si è reso conto che il pagamento degli affitti nel mese di Marzo 2020, periodo già funestato dalla pandemia, potrebbe non essere stato effettuato o magari effettuato in parte con accordo di riduzione locatore/locatario.

 Quindi dall’Avviso Pubblico è scomparsa la specifica relativa all’anno di riferimento delle tre ricevute del canone da allegare alla richiesta di bonus ed è rimasta solamente una indicazione generica. Probabilmente si è fatta confusione fra la richiesta delle ricevute, per altro inutile visto che si chiedono gli estremi del contratto e quindi si possono fare tutte le verifiche possibili, e la specifica che l’ammontare del contributo non potrà superare il 40% del costo di tre mensilità dell’anno 2020.

Per semplificare la vita a chi già si trova in difficoltà, la procedura per la richiesta del bonus si compone di una domanda da compilare e di una autocertificazione da accludere, entrambe da inviare in forma telematica o da consegnare a mano negli uffici anagrafici del Municipio di residenza. Praticamente due moduli distinti, una domanda e una autocertificazione: non si poteva raccogliere tutto in una unico modello di autocertificazione così come si è fatto per i buoni spesa e così come avviene in tanti Comuni del Lazio? Probabilmente no.

Non basta perché il Campidoglio, al fine di considerare completa la richiesta, ha specificato che le tre ricevute di pagamento del canone, a questo punto non sappiamo nemmeno riferite a quale anno, possono essere consegnate in un secondo momento senza però specificare entro quanto, se ad esempio entro il 18 maggio e cioè il giorno in cui è fissata la scadenza. Va fatta immediata chiarezza altrimenti sarà il caos e a rimetterci saranno quei cittadini che in buona fede consegneranno richieste incomplete che, verosimilmente, verranno respinte.

Ultima amara riflessione - conclude Possanzini - le edicole convenzionate dove ritirare i moduli per la domanda e l’autocertificazione. Nel Municipio X le edicole convenzionate sono sempre le solite quattro e sono dislocate al centro di Ostia, tutto l’entroterra è privo di edicole convenzionate. Sul sito del Municipio X non c’è traccia di informazioni dettagliate in grado di spiegare ai cittadini cosa fare, quali orari sono dedicati, quali giorni sono stati previsti, per consegnare a mano la domanda presso gli uffici anagrafici del Municipio. Presenteremo immediatamente un documento in Municipio e in Campidoglio".

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