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Ampliamento aeroporto di Fiumicino, resta il nodo dell'impatto ambientale

Devid Porrello (M5S): Il piano presentato questa mattina da AdR merita attenzione, bene in particolare l'aumento della mobilità su ferro ed il progetto intermodale con il porto di Civitavecchia. Ulteriori riflessioni invece per il progetto della quarta pista

printDi :: 11 febbraio 2021 16:36
Ampliamento aeroporto di Fiumicino, resta il nodo dell'impatto ambientale

(AGR) “La revisione del progetto di espansione dell’aeroporto di Fiumicino presentata oggi da AdR è sicuramente un elemento di novità che merita attenzione: rimane in ogni caso l’impatto ambientale del masterplan su un territorio di alto pregio, nonostante la crescita dello scalo venga inserita nel più ampio contesto trasportistico, che ricomprende il porto di Civitavecchia, con una rimodulazione delle aree che già  sono utilizzate, mediante lo spostamento di moli e altre infrastrutture verso la zona est del territorio”. Così in una nota il consigliere regionale M5S del Lazio, Devid Porrello, vicepresidente del Consiglio regionale, a margine delle audizioni sull’aeroporto di Fiumicino svoltesi oggi in Commissione Trasporti.

“Bene l’aumento della mobilità su ferro e il collegamento dello scalo con il porto di Civitavecchia mediante anche interventi di raccordo con le porzioni di infrastrutture già esistenti. Un’offerta di mobilità più intelligente, che sfrutta e collega ciò che già c’è, in termini di trasporto pubblico, per raggiungere l’aeroporto. E’ necessario ora mettere in sinergia tutti gli attori coinvolti nel progetto di raccordo e potenziamento presentato da AdR”. “Ulteriori riflessioni – continua Porrello – merita invece il progetto della quarta pista, su cui nutriamo seri dubbi, visto che, seppur in misura inferiore rispetto al progetto originario di AdR, continua ad impattare sulla vicina riserva naturale a tutela integrale e su alcuni casali sottoposti a vincolo paesaggistico. Il nuovo progetto presentato oggi da AdR infatti impegna non più come all’inizio 1300 ma 267 ettari, di cui però ben il 22% continua ad insistere sull’area naturale di pregio coinvolta. Un fattore che ha già determinato la bocciatura del progetto originario di AdR da parte della Commissione competente per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del Ministero dell’Ambiente”. “Altro tema invece è quello del rapporto tra l’ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino ed il rilancio di Alitalia, sollevato da AdR: la compagnia di bandiera sopravvive se si ha il coraggio di escludere da Fiumicino le compagnie low cost. Il rilancio di Alitalia non passa solo dallo sviluppo di Fiumicino e delle infrastrutture a supporto”, conclude Porrello. 

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