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Lavoratori Alitalia senza futuro e senza...stipendio, assemblea di protesta indetta da Fast il prossimo 26 marzo

La Federazione Autonoma dei Sindacati del Trasporto ha indetto per il prossimo 26 marzo terminal 3 ore 11 un'assemblea pubblica di protesta all'aeroporto di Fiumicino. Stipendi a rischio a marzo e niente anticipi dell'azienda della CIG

printDi :: 23 marzo 2021 19:25
Lavoratori Alitalia senza futuro e senza...stipendio, assemblea di protesta indetta da Fast il prossimo 26 marzo

(AGR) Il cambio di governo non sembra aver portato grandi benefici al futuro di Alitalia. Anzi, la situazione già difficile sembra essere peggiorata. Sul fronte della liquidità e del pagamento delle retribuzioni lo scenario è drammatico. Dopo l'allarme lanciato dai Commissari a febbraio, ora ci troviamo di fronte alla totale incertezza sull'erogazione degli stipendi di marzo. A questo si aggiunge l'indisponibilità dell'azienda, formalizzata lo scorso 18 marzo al ministero del Lavoro, di anticipare il trattamento di Cigs e le mancate garanzie da parte dell'Inps sulla data del pagamento della prestazione. Stesso discorso per l'integrazione del FSTA relativa al mese di dicembre: l'ente di previdenza ancora non ha fornito alcuna
comunicazione.

La sostanza è che gli 11mila lavoratori di Alitalia, che durante la pandemia hanno sopportato incredibili
sacrifici per garantire la continuità operativa dei trasporti aerei da parte del vettore italiano, basti pensare al
recupero dei nostri connazionali durante la chiusura mondiale delle frontiere nella prima ondata del virus,
adesso rischiano, insieme alle loro famiglie, di trovarsi da un giorno all'altro senza più alcuna fonte di reddito.
Ipotesi tutt'altro che peregrina visto che la gestione commissariale continua inspiegabilmente a rinviare gli
incontri con le parti sociali.

Quanto al futuro, tutto è in alto mare. Il neo ministro dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti, prendendo per
la prima volta in mano il dossier ha esordito spiegando che la compagnia che nascerà dalle ceneri di Alitalia, la
newco ITA, dovrà essere fortemente ridimensionata sia in termini di personale sia in termini di flotta e che
molto probabilmente per accontentare l'Europa bisogna procedere ad uno spezzatino delle attività di terra.
L'interlocuzione con l'Europa, che nelle ultime settimana sembrava aver subito una accelerazione su impulso
del nuovo esecutivo, non ha ancora portato ad alcuna novità di rilievo, lasciando pensare che la trattativa si
trovi in una fase di stallo totale.

Di fronte a questo quadro, assai preoccupante, riteniamo fondamentale che, oltre a dichiarare fin da
subito lo stato di agitazione su tutto il territorio nazionale, tutti i lavoratori di Alitalia e Cityliner facciano
sentire direttamente la propria voce. L'occasione per esprimere il forte dissenso nei confronti delle iniziative
politiche e aziendali fin qui adottate è la grande manifestazione che si terrà venerdi 26 marzo alle ore 11 al
terminal T3 (piano arrivi) dell'aeroporto di Fiumicino. Per la stessa data, per consentire anche ai lavoratori in
servizio di partecipare, è stata indetta, ai sensi della legge 300 e in conformità con il CCNL, un'assemblea dalle
ore 11 alle 13.

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