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Alitalia, "evitiamo....lo schianto", lavoratori a Montecitorio domani alle 15

I sindacati saranno in piazza a Montecitorio con la chiara richiesta di un confronto con il governo. "Ribadiamo: Ita è una compagnia senza prospettive. Non è un progetto industriale ma una soluzione senza futuro" Sciopero generale del comparto il 18 giugno

printDi :: 09 giugno 2021 15:05
Alitalia, evitiamo....lo schianto, lavoratori a Montecitorio domani alle 15

(AGR) E’ per domani, giovedì 10 giugno alle H 15, la nuova manifestazione indetta per salvare il futuro di Alitalia. CUB, ACC, NAVAID e USB scendono in piazza a Montecitorio con la chiara richiesta di un confronto con il governo: “Il vaso è colmo – dichiara Antonio Amoroso, Segreteria Nazionale CUB – chiediamo al governo di desistere dall’inferire l’ennesima stangata ai lavoratori, ai contribuenti e al Paese. Si archivi l’ennesimo Piano della miseria che incombe sul futuro della Compagnia di Bandiera italiana che, come in passato, serve solo per far spazio alla concorrenza, licenziare migliaia di lavoratori, scaricare i costi sociali sui contribuenti. Lo abbiamo detto e lo ribadiamo Ita è una compagnia senza prospettive. Non è un progetto industriale ma la solita miserabile ricetta di una politica che, priva di coraggio, sta avallando l’impossibile realizzazione di una nano-compagnia, inchinandosi alle pretese della UE e dei soliti poteri forti”.

“E’ possibile che i 4 anni di commissariamento, siano solo serviti per annichilire Alitalia? - prosegue Antonio Amoroso - E’ arrivato il momento di istituire una commissione di inchiesta che faccia luce sul mancato risanamento, al costo di 1,5 MLD di euro con 7000 dipendenti in CIGS. A questo si aggiunge un altro elemento inaccettabile: i lavoratori oltre a ritrovarsi ad aspettare l’erogazione in ritardo dello stipendio di maggio iper- assottigliato, si vedonomettere in forse il pagamento della 14sima mensilità, malgrado siano arrivati nelle casse della compagnia i 100 mln € previsti dall’ultimo decreto”.

“Chiediamo un incontro urgente con il governo, i rappresentati istituzionali e i parlamentari – conclude Antonio Amoroso - per esporre le nostre fondate riserve riguardo l'ulteriore ridimensionamento della Compagnia di Bandiera italiana ed i conseguenti riflessi sociali e occupazionali. La nostra mobilitazione continua. Oltre all’iniziativa di domani a Montecitorio, è già stato indetto uno sciopero del trasporto aereo-aeroportuale e del suo indotto per il prossimo 18 giugno”.

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