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Fiumicino, il Villaggio Azzurro diventa la città dei murales

Si è concluso, infatti, ieri con "Villaggio in festa", il festival Tinarte le cui opere hanno cambiato il volto del Villaggio Azzurro di Fiumicino. I graffiti realizzati si ispirano, in modo diverso, alla storia e alle peculiarità del territorio

printDi :: 09 agosto 2021 14:23
Fiumicio villaggio azzurro murales

Fiumicio villaggio azzurro murales

(AGR) Nato da un'idea dell'influencer Marcello Ascani e dell'artista Andrea Gandini, il festival "Villagio in festa", finanziato con un crowdfunding sulla piattaforma di Tinaba (fintech italiana che unisce servizi bancari, di pagamento, investimento e charity), ha coinvolto artisti e writer di livello internazionale. I loro graffiti e la loro arte urbana ha letteralmente rivoluzionato l'aspetto del complesso di case Ater di via Moschini. L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio dell'amministrazione comunale.

"Abbiamo subito fatto nostra questa proposta di Marcello e Andrea - spiega il vicesindaco Ezio Di Genesio Pagliuca -. Portare forme di arte urbana nei quartieri significa portare stimoli e uno sguardo verso il futuro. E infatti, grazie a Tinarte, in questo mese sono successe molte cose al Villaggio Azzurro. A partire dall'intervento di Ater per ripulire e sfalciare le aree verdi del complesso, passando per un sopralluogo dei tecnici dell'azienda regionale per affrontare i problemi dei servizi del Villaggio Azzurro fino alla rinascita del comitato spontaneo che non solo ha supportato gli artisti per tutto il periodo, ma ha dato il via alla pulizia dell'area ed ha organizzato la bellissima festa di ieri sera".

I graffiti realizzati si ispirano, in modo diverso, alla storia e alle peculiarità del territorio di Fiumicino dove la storia e la contemporaneità si fondono: dal mare all'aeroporto, alla pesca. E tra le opere anche un omaggio a Giordana Sorrentino, la pugile olimpionica appena tornata da Tokyo 2020, la cui storia arriva proprio dalle case Ater di Fiumicino.

"Giordana Sorrentino è un simbolo di rinascita, di tenacia e di riscatto - commenta Di Genesio Pagliuca -. Un manifesto contro gli stereotipi che vogliono che alcuni sport siano esclusivamente maschili e altri esclusivamente femminili. Siamo orgogliosi che abbia portato i colori della nostra città a Tokyo e che ieri sera abbia partecipato alla festa con noi".

"Ringrazio Marcello Ascani, Andrea Gandini e tutti gli artisti che in queste settimane hanno lavorato al Villaggio Azzurro trasformandolo in un posto bello anche da visitare - conclude il vicesindaco -. Ma anche il comitato spontaneo, le volontarie e i volontari e le persone che vivono qui che hanno fatto di tutto perché il Tinarte funzionasse. Certo, le case Ater del nostro territorio hanno bisogno di grossi interventi strutturali. Tutte, non solo quelle del Villaggio Azzurro. Ci auguriamo che avere attirato l'attenzione su questa realtà, usando la bellezza e l'arte, contribuisca in modo significativo ad una svolta".

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