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Roma Quarticciolo, in manette 52enne, custodiva un caveau della droga sotto il pavimento con 315 dosi di cocaina

Nella perquisizione domiciliare dell'abitazione dell'uomo, nella camera da letto, defilata rispetto all’ingresso: una mattonella del pavimento fuori asse, una volta rimossa, ha rivelato un incavo scavato nel massetto sottostante, trasformato in un vero e proprio caveau della droga

printDi :: 18 aprile 2026 15:03
Polizia droga sequestrata Quarticciolo

Polizia droga sequestrata Quarticciolo

(AGR) Tra un’ingegneria domestica sofisticata ed una gestione contabile old school è maturato l’arresto di un cinquantaduenne romano al Quarticciolo, intercettato dalla Polizia di Stato nella nota piazza di spaccio “La Madonnina”, dove era stato individuato dagli agenti nel ruolo di “custode” dello stupefacente destinato ai pusher della zona.

È stata la perquisizione domiciliare effettuata dagli operatori delle Volanti, resa possibile dalle chiavi trovate in suo possesso, a restituire fin da subito conferma dei sospetti, lasciando emergere nel giro di pochi minuti che, sullo sfondo di un ambiente apparentemente ordinario, si celava un hub della droga costruito secondo una logica funzionale ed articolata.

 
A fare la differenza è stato un dettaglio emerso nella camera da letto, in una zona defilata rispetto all’ingresso: una mattonella del pavimento leggermente fuori asse, che, una volta rimossa, ha rivelato un incavo scavato nel massetto sottostante, trasformato in un vero e proprio caveau nascosto in perfetto stile urban.

All’interno erano custodite 315 dosi di cocaina, confezionate e disposte con ordine, pronte per essere immesse sul mercato.
È stato il resto della stanza a completare il quadro: accanto allo stupefacente e sul letto, gli agenti hanno rinvenuto numerosi fogli manoscritti che rimandavano ad una vera e propria contabilità dello spaccio gestita con un’impronta old school.
Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati 635 euro in contanti, ritenuti verosimile provento dell’attività illecita, nonché diversi cellulari, che sono stati sequestrati in quanto considerati strumenti funzionali alla gestione dello spaccio.
Alla luce degli elementi raccolti a suo carico, per l’uomo sono scattate le manette per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.

Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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