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Roma, flash mob per fermare la striscia di morti sulle strade della capitale

A pagare con la vita sono sempre più pedoni e ciclisti. Roma è anche la città dove per gli utenti è più probabile finire investiti con gravi conseguenze. Secondo Roma Servizi per la mobilità, sono state 104 le persone a perdere la vita sulle strade romane nel 2021, 40 di queste sono pedoni

printDi :: 09 febbraio 2022 19:25
Flash mob a Roma salvaciclisti e pedoni

Flash mob a Roma salvaciclisti e pedoni

(AGR) Roma ha il tasso più alto di motorizzazione pro capite in Italia (923 fra veicoli e motocicli x 1.000 abitanti di età fra 14 anni e 85 anni) e vede salire il trend nell'ultimo anno di pandemia (dati Rapporto Mobilità 2021), la Capitale è anche la città dove per gli utenti è più probabile finire investiti con conseguenze spesso molto mortali: sempre secondo lo stesso appena rapporto pubblicato da Roma Servizi per la mobilità, sono state 104 le persone a perdere la vita sulle strade romane nel 2021, 40 di queste sono pedoni, e il 50% dei pedoni morti nel corso del 2020 ha più di 65 anni (19 su 40 totali) >=65 anni).Gli incidenti sono stati a 29.072 (fonte ISTAT 2020 – solo incidenti con morti o feriti) ei feriti 10.452 di questi 1.351 sono stati pedoni di cui 356 anziani feriti (pari al 26% del totale).

Rapportando i morti e i feriti alla popolazione, Roma si colloca al 3° posto per quel che riguarda i tassi mortalità (con circa 3,7 morti/100mila abitanti) e al 5° posto per i feriti (375 feriti/100mila abitanti). Il costo sociale sostenuto dalla collettività per l'incidentalità stradale è quasi 700 milioni di euro.  Il primo mese del nuovo anno ha confermato questo trend se non addirittura lo ha accelerato con 15 morti ammazzati solo a gennaio. Un morto ogni due giorni, un triste record che ha pochi riscontri in passato, almeno con quello recente.

Per quanto ci sia un'evidente corrispondenza tra numero di automobili in circolazione, mancanza di controlli e numero di scontri in strada, non abbiamo notato un'altrettanta presa di coscienza di questa drammatica situazione da parte del Sindaco di Roma in qualità di responsabile della salute pubblica della città che amministra.

I cittadini e le cittadine insieme alle Associazioni si sono dati appuntamento a Piazza Santissimi Apostoli questa mattina mercoledì 9 febbraio 2022 con cartelli e sagome delle vittime della strada, neanche i Santi (Apostoli) sono rimasti indifferenti davanti a questa guerra civile invisibile e chiedono insieme a noi l’attenzione del Sindaco, del Prefetto e del Capo della Polizia municipale di Roma Capitale  per richiedere :

● 30 km/h in tutto il centro urbano stante la stretta stretta tra la velocità dei mezzi a motore e le vittime sulla strada.

● Istituzione di un ufficio di scopo sulla sicurezza Stradale alle dirette dipendenze del Sindaco con il compito di porre fine ai decessi e ai feriti causa da "incidenti" stradali, individuando le politiche più idonee per l'attuazione del piano di Vision Zero dell'UE .

● Politiche di disincentivazione dell'uso dei mezzi a motore privati ​​​​​​​​negli spostamenti cittadini , quali disincentivi dei parcheggi sulla strada pubblica, aumento delle tariffe di sosta per i rimanenti, esclusione dei pullman privati ​​nel centro urbano, creazione intermodali fuori dal centro urbano, ecc..

●Realizzazione di strisce pedonali rialzate iniziando dalle aree innanzi alle scuole ampia e in caso di strade molto realizzazione di salvagenti centrali .

● Eliminazione nelle intersezioni semaforiche del segnale verde concomitante per pedoni e per mezzi a motore , allo scopo di evitare ulteriori morti e feriti tra l'utenza vulnerabile.

● Impego urgente del personale della PL nell'attività di controllo e sanzione del rispetto delle strisce pedonali, limiti velocità, limiti di divieto di sosta e dell'uso di cellulari e tablet alla guida.

● Coinvolgimento di tutte le Forze dell'Ordinenelle stesse attività citate per la PL tramite interazione con Prefettura e Osservatorio permanente monitoraggio stradali.

● Installazione diffusa e uso di strumenti elettronici per controllo velocità, passaggio con segnale semaforico rosso e divieto di sosta.

●  Avvio delle opere di sistemazione stradale, disegno urbano e implementazione TPL come richieste dalla Consulta sicurezza stradale;
Avvio di un'appropriata campagna di sensibilizzazione, comunicazione e formazione sui temi della mobilità sostenibile e prevenzione stradale verso tutti i cittadini a cominciare dal personale professionale di guida dell'Amministrazione e società partecipate;

● Utilizzo dei fondi ex art 208 CdS (multe stradali) come previsti dal Codice stesso per interventi sopra citati

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