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Rapinati e picchiati da coetanee conosciute in chat

I due ragazzi avevano trascorso la serata assieme a due coetanee conosciute in chat, alla fine della cena, dopo i sorrisi sono arrivate le botte, le minacce millantando una presunta parentela con un boss e la rapina di celIulare e soldi, poi l'arresto

printDi :: 14 giugno 2021 13:25
Rapinati e picchiati da coetanee conosciute in chat

(AGR) Due rapine hanno portato a tre arresti da parte della Polizia di Stato, diverse le dinamiche ma stessa “fine” per i rapinatori. Il primo ad essere rapinato è stato un dipendente di una ditta di pulizie di “Casa Azzurri”: B.L. , 33enne di origini campane, ha sorpreso la vittima  nella zona di piazza Bainsizza e, dopo averlo colpito con dei pugni ed averlo minacciato con un’arma, in realtà inesistente, lo costringeva a consegnargli i pochi euro che aveva in tasca.

Le minuziose descrizioni del rapinatore giunte in sala operativa e la perfetta conoscenza della città hanno permesso agli equipaggi del I Distretto Trevi Campo Marzio, diretto da Fabio Abis e del commissariato Villa Glori, diretto da Anna Galdieri, di bloccare B.L. mentre cercava di fuggire in una delle vie laterali alla piazza.  

L’altro episodio delittuoso è avvenuto nella notte, alla periferia nord-ovest della capitale: 2 giovani, dopo aver trascorso una serata in compagnia di 2 coetanee conosciute in una chat di incontri, sono stati rapinati del cellulare dalle stesse ragazze le quali, oltre a picchiarli li hanno minacciati di morte millantando una parentela con un presunto boss. Anche in questo caso il tempestivo intervento di una pattuglia della Sezione Volanti, diretta da Massimo Improta e di quella del XIV Distretto Primavalle, diretto da Tiziana Lorenzo, ha permesso di fermare le due rapinatrici in flagranza. L.M. e D.F., entrambe pugliesi, rispettivamente di 32 e 21 anni, sono state arrestate con l’accusa di rapina aggravata. Il cellulare rapinato, che una delle due nascondeva nei pantaloni, è stato riconsegnato alle vittime.

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