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Ostia, sul progetto di riqualificazione del lungomare solo falsità strumentali

print05 novembre 2019 09:49
Ostia, sul progetto di riqualificazione del lungomare solo falsità strumentali
(AGR) Ancora polemiche sulla questione lungomare, ancora "inesattezze" che secondo la maggioranza pentastellata sarebbero diffuse ad arte per generare confusione ed incomprensione dinanzi a quelli che sono i reali problemi della città. L'ultimo "affondo" arriva da un quotidiano romano dove si accusa la maggioranza pentastellata di aver "perso" un finanziamento regionale di circa 2 milioi di euro (1milione ed ottocento mila..per l'esattezza) per procedere ad un parziale re-styling del lungomare di ponente. Stavolta però Giuliana Di Pillo ha perso la sua proverbiale paziensa ed ha preso carta e penna per rispondere alle accuse mosse a mezzo stampa e sopratutto, come ha scritto nella sua nota stampa per chiarire ai cittadini la realtà di quanto accaduto. Di seguito il testo della nota diffusa dalla presidenza del X Municipio: "Molte sono state le dichiarazioni su certa stampa, - afferma la Di Pillo - che hanno indotto i cittadini a non comprendere la realtà dei fatti sul progetto dal titolo “Lungomare Paolo Toscanelli: Sistema Integrato Funzionale – Turistico e per la Sicurezza”. Vero è, che il progetto è stato definanziato dalla Regione Lazio, ma è necessario raccontare ai cittadini le giuste motivazioni che hanno portato a tale risultato, altrimenti si rischia di fare solo sterili polemiche di tipo propagandistico.

Ribadiamo innanzitutto, che il progetto in questione è stato realizzato e presentato dalla Commissione Straordinaria nel 2017, prima dell’insediamento dell’Amministrazione 5 Stelle.Il progetto consisteva nella realizzazione di un tratto urbano di pista ciclabile sul Lungomare Paolo Toscanelli che doveva connettersi all’attuale percorso esistente all’altezza di Via Giuliano da Sangallo, proseguendo fino a Piazza Cesario Console, con una serie di operazioni che riguardavano la sede stradale, il trasporto pubblico, la distribuzione di parcheggi, l’abbattimento di barriere architettoniche e degli accessori riguardanti la predisposizione di spazi sosta con rete wi-fi.Pertanto, non c’è all’interno del Progetto nessun accenno all’abbattimento del Lungomuro e né ci troviamo davanti ad una occasione persa, in quanto da subito si è evinto, come riportato nell’atto di revoca della Regione Lazio, che il suddetto progetto era carente di atti e pareri necessari.

Nello specifico va evidenziato che nonostante il X Municipio avesse inviato il progetto esecutivo alla Regione Lazio, risultava non risolto, sia il problema di disponibilità di alcune aree demaniali interessate dalle opere di progetto, sia l’impossibilità di ottemperare alle numerose prescrizioni di complessa realizzazione con le quali il MIBACT ha vincolato il rilascio del previsto nulla osta.

Su quest’ultimo aspetto il X Municipio ha, nel corso di questi due anni, tentato di contattare più volte il ministero dei Beni Culturali per risolvere tali prescrizioni ma nessuno, a partire dal funzionario fino al sovrintendente, ci ha degnato di una risposta; neanche quando in data 7 novembre 2018 era stato chiesto il rilascio di un parere sulla realizzazione di parte del progetto originario, ovvero alla sola realizzazione della pista ciclabile, parere sollecitato ulteriormente in data 5 luglio 2019. Un risultato quindi impossibile per noi ottemperare alle richieste dell’area Genio Civile della Regione Lazio ai fini del rilascio del parere ai sensi della legge regionale n.5 del 2002, con la conseguente revoca del finanziamento".

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