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Ladispoli, non li invita ad una festa e loro lo "pestano", arrestati dopo 2 mesi di indagini

Dopo 2 mesi di indagini i carabinieri arrestano due fratelli pugili e il cognato. Denunciata per violenza privata anche la sorella dei pugili, che avrebbe partecipato all’aggressione bloccando la fidanzata della vittima.

printDi :: 02 ottobre 2020 10:39
Ladispoli, non  li invita ad una festa e loro lo pestano, arrestati dopo 2 mesi di indagini

(AGR) Dopo 2 mesi di indagini i carabinieri hanno arrestato due fratelli pugili e il cognato. Denunciata per violenza privata anche la sorella dei pugili, che avrebbe partecipato all’aggressione bloccando la fidanzata della vittima.

Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal GIP presso il Tribunale di Civitavecchia su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di 3 persone, ritenute responsabili di lesioni personali gravissime. Il provvedimento trae origine dalla denuncia presentata lo scorso 20 luglio, presso i Carabinieri della Stazione di Ladispoli, da un 28enne, del posto. Il giovane ai militari aveva riferito che, la sera precedente, era stato aggredito e picchiato da due fratelli e dal loro cognato, per futili motivi, tali da causargli lesioni gravissime consistenti nella perdita di un occhio.

Le indagini condotte dai militari, anche tramite le dichiarazioni di alcuni testimoni, hanno permesso di accertare che: la vittima conosceva gli aggressori poiché iscritti alla stessa palestra; la sera dell’aggressione il giovane si trovava in compagnia della fidanzata e aveva incontrato la sorella degli anzidetti, che avvisava i predetti di trovarsi in compagnia dello stesso; quest’ultimi si recavano sul posto e improvvisamente assalivano il giovane, lasciandolo per terra mentre la loro sorella impediva alla fidanzata di prestare soccorso (per tale motivo la stessa risulta indagata per violenza privata); mentre la coppia si dirigeva alla macchina per recarsi in ospedale, i tre continuarono ad aggredire il ragazzo colpendolo, in particolare, con dei pugni al volto;  il motivo dell’aggressione sarebbe da ricondurre a futili motivi, e cioè al fatto che uno dei due fratelli nutriva risentimenti nei confronti della vittima, poiché quest’ultimo, dopo aver interrotto i rapporti di amicizia con il predetto, per via dei suoi comportamenti, avrebbe organizzato una festa alla quale non lo aveva invitato. Dopo tale “affronto”, l’aggressore avrebbe minacciato con numerosi messaggi telefonici la vittima, fino alla sera del pestaggio. Uno dei due fratelli ha precedenti per delitti conto la persona, contro il patrimonio e per uso di stupefacenti.

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