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CURAA: gli alberi del centro storico di Roma "rottamati" come legna.

Jacopa Stinchelli presidente di CURAA. “Le operazioni di ‘riqualificazione’ sono il pretesto per abbattimenti di alberi che favoriscono interessi privati, a danno del bene comune e della qualità della vita dei cittadini.” L'associazione CURAA chiede con la LIPU un immediato stop agli abbattimenti

printDi :: 11 marzo 2026 17:09
CURAA foto abbattimento alberi a Roma foto ph credit CURAA da comunicato stampa

CURAA foto abbattimento alberi a Roma foto ph credit CURAA da comunicato stampa

(AGR) L'associazione CURAA (Cittadini Uniti per Roma i suoi Alberi e Abitanti) denuncia l'incessante abbattimento di alberi nel centro storico di Roma, che va dai Fori Imperiali a Castel Sant'Angelo, dal Gianicolo a Viale Mazzini e Via Barletta. Alberi sani, tanto nelle periferie quanto dentro le Mura Aureliane, sono abbattuti senza il rispetto delle normative paesaggistiche, violando il codice dei beni culturali e la Costituzione.

"La "riqualificazione" delle alberature urbane è diventata una vera e propria distruzione del patrimonio verde cittadino - si legge su una nota stampa dell'associazione -  con la scomparsa progressiva di esemplari storici. A fronte di una crescente protesta da parte dei cittadini e comitati di quartiere, il Comune di Roma sembra ignorare le legittime richieste di trasparenza. Più volte omessi i dati degli abbattimenti, tra cui quelli dei pini storici ai Fori Imperiali, dove oltre il 70% degli alberi è stato abbattuto senza chiarezza, con criteri discutibili e senza sostituzioni.

 
A destare preoccupazione anche il taglio degli alberi di lecci a Castel Sant'Angelo e dei platani secolari a Via Barletta. La gestione del verde pubblico è ormai nel caos, con numerosi alberi abbattuti senza le dovute perizie agronomiche e delibere ufficiali. In questo contesto di grave inefficienza amministrativa, le voci critiche sono state spesso zittite". A riguardo l’associazione CURAA segnala l'esclusione di cittadini e personalità del mondo della cultura, come la storica dell'arte Annarosa Mattei Strinati e l'architetta Annamaria Affanni, durante la commissione "Sostenibilità Ambientale" del 1° Municipio, sono state silenziate prima di poter intervenire.

"L'aumento dell'inquinamento atmosferico e il rischio di superamento dei limiti di polveri sottili (PM 10 e PM 2.5) – segnalato dall'ARPA – si unisce alla deforestazione in atto, aggravata dalla continua e ingiustificata rimozione di alberi in tutta la città. L'allarme - continua la nota stampa - riguarda anche i Castelli Romani, dove 24 ettari di boschi saranno abbattuti a seguito di una delibera comunale firmata dal Sindaco Roberto Gualtieri. Nonostante i vincoli paesaggistici e le normative ambientali, l'amministrazione sembra piegare la legge a scelte politiche e ideologiche, ignorando le necessità di salute pubblica e il rispetto per il patrimonio verde". “Roma sta affrontando un’emergenza ecologica, ma le risposte della politica sono confuse e contraddittorie”, afferma Jacopa Stinchelli, storica dell’arte e presidente di CURAA. “Le operazioni di ‘riqualificazione’ sono solo il pretesto per abbattimenti di alberi e che favoriscono interessi privati, a danno del bene comune e della qualità della vita dei cittadini.” L'associazione CURAA chiede insieme alla LIPU un immediato stop agli abbattimenti in periodo di nidificazioni e l’avvio di un'inchiesta pubblica per fare luce su queste scelte distruttive per il patrimonio verde e storico di Roma.

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