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Como, #Coronavirus non scoraggia i malviventi dai loro traffici illeciti

Denunciato a piede libero un diciassettenne cittadino algerino dalla Polizia di Stato, per spaccio di sostanze stupefacenti.

printDi :: 13 marzo 2020 17:50
Polizia Posto di Controllo

Polizia Posto di Controllo

(AGR) I fatti risalgono alle 23.30 di ieri 12 Marzo, allorquando gli Agenti della Squadra Volanti della Questura di Como, nell’ambito dei servizi mirati disposti dal Questore, finalizzati al controllo del rispetto delle recenti misure governative relative al contenimento della pandemia COVID-19, hanno proceduto al controllo di due soggetti appiedati in viale Roosevelt.

I due soggetti, un maggiorenne cittadino ecuadoregno ed un minore nato in Italia ma di origini algerine, entrambi regolari sul territorio nazionale, alle domande dei poliziotti non hanno saputo fornire alcuna giustificazione sul loro spostamento sul territorio - a quella tarda ora - con la città praticamente deserta.

Durante il controllo, il continuo stato di nervosismo e agitazione del minore ha destato particolare sospetto ai poliziotti operanti, circostanza che, unita al forte ed acre odore tipico della cannabis proveniente senza ombra di dubbio dalla sua persona, ha suggerito l’opportunità di accompagnarli in Questura per i dovuti approfondimenti del caso.

L’attività di perquisizione esperita in capo al diciassettenne ha evidenziato la presenza di sostanza stupefacente del tipo marijuana, suddivisa in 3 involucri di cellophane trasparente, debitamente occultati all’interno delle mutande, per un totale di 37,5 grammi. Il minore è stato deferito a piede libero per spaccio di sostanze stupefacenti ed entrambi i soggetti, regolari sul territorio ma sprovvisti di documenti d’identificazione, sono stati denunciati alla competente A.G., ai sensi dell’art. 6 comma 3 del D. Lgs 286/98, e dell’art. 650, per non avere osservato le restrizioni sanitarie previste dall’emergenza sanitaria per il coronavirus COVID 19.

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