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Di E. B.: Redazione AGR :: 01 settembre 2026 16:12
X Municipio, Parchi della Colombo, presentate 15 osservazioni alla VAS

(AGR) «Ho presentato 15 osservazioni alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Programma Urbanistico “Parchi della Colombo”, al termine di un approfondito lavoro di analisi degli atti e della documentazione tecnica. -afferma Alessandro Ieva, capogruppo M5S nel X Municipio - Ho scelto di affrontare il procedimento non attraverso contestazioni generiche, ma entrando nel merito delle diverse componenti che possono incidere sul futuro dell’Infernetto: sicurezza idraulica, consumo e permeabilità del suolo, mobilità e traffico, qualità dell’aria, risorse idriche, sistema fognario, servizi, verde e biodiversità, tutela archeologica e paesaggistica ed effetti cumulativi delle trasformazioni urbanistiche.
Le mie 15 osservazioni nascono da un lavoro puntuale sugli atti. Per ogni criticità - spiega Ieva - ho chiesto una verifica precisa e una risposta tecnica documentata. Non chiedo all’Amministrazione di condividere necessariamente le mie valutazioni: chiedo che alle questioni sollevate venga data una risposta nel merito, sulla base di dati, elaborati, calcoli e atti verificabili.»
«Il primo tema, per me prioritario, è quello del dissesto idrogeologico.
L’Infernetto convive da anni con criticità idrauliche che non possono essere ignorate quando si programma un ulteriore carico urbanistico.
Lo studio dell’Università Roma Tre ha individuato nella realizzazione della cassa di espansione sul Canale Palocco un’opera di priorità assoluta per la mitigazione del rischio idraulico. Si tratta inoltre di un’opera già oggetto di cofinanziamento tra Regione Lazio e Roma Capitale.
Ritengo che ogni nuova previsione edificatoria nell’area debba essere subordinata alla realizzazione della cassa di espansione del Canale Palocco. Prima di aumentare il carico urbanistico dobbiamo mettere in sicurezza il territorio. La sicurezza dei cittadini viene prima di qualsiasi nuova edificazione.
È per questo che nelle osservazioni ho chiesto di verificare nel dettaglio la compatibilità idraulica del Programma, la capacità delle opere previste e la loro effettiva adeguatezza rispetto alla configurazione definitiva dell’intervento.»
MOBILITÀ E TRAFFICO: L’INFERNETTO NON PUÒ SOPPORTARE ALTRO CARICO SENZA UNA VALUTAZIONE REALE
«Il secondo grande tema è quello della mobilità.
Chi vive all’Infernetto conosce bene la situazione della viabilità. Il quartiere ha già problemi di traffico interno e di collegamento con la Cristoforo Colombo, un’arteria che quotidianamente sopporta un carico importante. Non possiamo aggiungere nuovi abitanti e nuove funzioni senza capire quale sarà l’impatto reale sulla rete viaria.
Le osservazioni chiedono quindi di valutare sia il traffico generato all’interno del quartiere, sia quello che il nuovo insediamento riverserà sulla viabilità esterna, con particolare riferimento alla Cristoforo Colombo e al nodo Pindaro–Wolf Ferrari.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al previsto sottopasso tra via Pindaro, via Cristoforo Colombo e via Wolf Ferrari.
Il sottopasso può rappresentare una risposta importante alle criticità della viabilità, ma è un’opera autonoma, con un proprio iter e propri tempi di realizzazione. Non possiamo considerare oggi risolto un problema sulla base di un’opera che deve ancora essere realizzata. Ho quindi chiesto che gli effetti del nuovo Programma siano distinti da quelli eventualmente prodotti dal futuro sottopasso.»
UN NUOVO INSEDIAMENTO DEVE ESSERE SOSTENIBILE PER TUTTO IL TERRITORIO
«Le 15 osservazioni affrontano poi il tema della sostenibilità complessiva del nuovo carico urbanistico.
Ho chiesto verifiche sulla capacità della rete fognaria e del sistema depurativo rispetto ai nuovi abitanti e alle nuove funzioni, sulla disponibilità e sull’utilizzo della risorsa idrica, sulla reale riduzione del consumo di acqua potabile derivante dal recupero delle acque meteoriche e sulla quantità di suolo naturale e permeabile che verrà effettivamente conservata o trasformata.
Non basta affermare che una misura ambientale è prevista. Bisogna sapere quale risultato produrrà, con quali numeri e come quel risultato potrà essere verificato.
Lo stesso principio vale per la qualità dell’aria, per il verde e la biodiversità, per la tutela archeologica e paesaggistica e per la dotazione dei servizi.»
IL PROGETTO NON PUÒ ESSERE VALUTATO ISOLATAMENTE DAL RESTO DEL QUADRANTE
«Un'altra delle questioni affrontate riguarda gli effetti cumulativi.
L’Infernetto non è un territorio sul quale insiste un solo intervento. Se sono previste altre trasformazioni urbanistiche nel quadrante, dobbiamo conoscere il carico complessivo che il territorio sarà chiamato a sostenere.
Per questo ho chiesto che siano indicati gli interventi considerati nella valutazione cumulativa e che siano quantificati i relativi effetti su popolazione, mobilità e componenti ambientali.»
UNA VAS DEVE POTER ESSERE VERIFICATA ANCHE NEL TEMPO
«Tra le osservazioni ho dedicato particolare attenzione anche al Piano di Monitoraggio Ambientale.
Monitorare non significa semplicemente raccogliere dati. Bisogna stabilire cosa viene misurato, qual è l’obiettivo, quale soglia determina una situazione critica e quali misure devono essere adottate quando quella soglia viene superata.
Ho quindi chiesto che siano definiti valori-obiettivo, soglie di intervento, responsabilità e misure correttive, affinché il monitoraggio possa realmente incidere sulla gestione degli effetti ambientali del Programma.»
BUFALOTTA: UN’INCONGRUENZA CHE DEVE ESSERE CHIARITA
«Tra le 15 osservazioni c’è infine una specifica questione documentale.
In alcuni atti della procedura relativa ai Parchi della Colombo compaiono riferimenti al diverso Programma Urbanistico “Bufalotta”, localizzato nel III Municipio.
Non sto affermando che la VAS sia stata effettuata sul progetto Bufalotta. Chiedo all’Amministrazione di chiarire perché un altro programma urbanistico compaia nella documentazione relativa ai Parchi della Colombo e di verificare che tutti i dati e i contenuti tecnici siano effettivamente riferiti al programma dell’Infernetto.»
15 OSSERVAZIONI, UN MESSAGGIO CHIARO
«Ho voluto fare il mio lavoro fino in fondo. Ho studiato gli atti, ho individuato le criticità e le ho trasformate in 15 osservazioni tecniche, ciascuna con una richiesta precisa.
Come Capogruppo del Movimento 5 Stelle del Municipio Roma X - continua Ieva - sento la responsabilità di rappresentare le esigenze dei cittadini e di prestare la massima attenzione alle conseguenze che una nuova trasformazione urbanistica può avere sul territorio. L’Infernetto ha già problemi importanti: dal dissesto idrogeologico alla mobilità, dal traffico interno alla congestione sulla Cristoforo Colombo, fino alla capacità delle infrastrutture e dei servizi.
Per questo il principio da cui parto è semplice: prima di nuovo cemento serve chiarezza. Prima di aumentare il carico urbanistico dobbiamo sapere se il territorio è realmente in grado di sostenerlo e, soprattutto, dobbiamo garantire la sicurezza dei cittadini. Le mie 15 osservazioni chiedono esattamente questo: che prima di chiudere il procedimento ogni questione venga verificata e che l’Amministrazione risponda con dati e atti alla mano. Perché il futuro dell’Infernetto non può essere deciso sulla base di valutazioni generiche, ma deve essere costruito partendo dalla realtà di un territorio che ha già importanti criticità da affrontare.» conclude Alessandro Ieva, Capogruppo M5S del Municipio Roma X.
foto archivio AGR ph credit Emanuela Sirchia
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