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Di :: 10 settembre 2026 15:47

X Municipio, Canale Palocco, avanti con la Cassa di espansione: la sicurezza idraulica al centro del dibattito

(AGR) La sicurezza idraulica del Municipio Roma X torna al centro dell’agenda politica. Il 7 settembre la Commissione Lavori Pubblici di Roma Capitale ha dato il via libera alla proposta di deliberazione relativa al progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione della Cassa di espansione del Canale Palocco, in località Madonnetta. Un intervento atteso da anni, dal valore complessivo di circa 35 milioni di euro, con 10 milioni di finanziamento regionale, considerato strategico per la mitigazione del rischio idrogeologico nell’area.

Secondo quanto comunicato dalla presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli e dal presidente della Commissione Lavori Pubblici Antonio Stampete, l’opera punta a intervenire sulle criticità del sistema di drenaggio, aumentando la capacità di gestione delle portate del Canale Palocco e contribuendo alla sicurezza degli argini nel tratto a monte. L’approvazione in Commissione consentirà di procedere con gli ulteriori passaggi amministrativi, compresa la variante urbanistica necessaria e l’avvio delle procedure legate a espropri e pubblica utilità.

 
Proprio la realizzazione della Cassa di espansione è stata al centro, nello stesso Municipio, di una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle e approvata dal Consiglio municipale. I consiglieri M5S Alessandro Ieva, Giuliana Di Pillo e Silvia Paoletti chiedono che la sicurezza idraulica rappresenti una condizione preliminare rispetto a nuove trasformazioni urbanistiche.

Il riferimento è in particolare al Programma Urbanistico “Parchi della Colombo”, attualmente sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica. Il M5S ha presentato 15 osservazioni alla VAS, concentrandosi, tra gli altri aspetti, su rischio idraulico, impermeabilizzazione del suolo, traffico, qualità dell’aria, risorse idriche, sistema fognario, biodiversità e tutela paesaggistica.

Alla base della posizione dei pentastellati ci sono anche gli studi idraulici del Dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre, che avrebbero evidenziato criticità nel sistema delle Acque Alte, Medie e Basse, individuando un programma complessivo di 109 interventi ordinati secondo criteri di priorità e propedeuticità.

Il tema, dunque, non riguarda soltanto la singola infrastruttura, ma il rapporto tra sicurezza del territorio e sviluppo urbanistico. Il M5S chiede che le opere prioritarie vengano realizzate prima di incrementare ulteriormente il carico urbanistico e sottolinea la necessità di valutare gli effetti cumulativi delle nuove trasformazioni sull’Infernetto e sull’intero quadrante.

Dalla maggioranza capitolina arriva intanto un segnale di accelerazione sul fronte delle opere pubbliche. “Quasi 35 milioni di euro per la sicurezza del territorio non sono soltanto una cifra: sono una scelta politica precisa”, ha dichiarato Celli, sottolineando l’importanza di passare dalla programmazione alla realizzazione.

Il prossimo passaggio sarà quindi trasformare il progetto in un’opera concreta. Sullo sfondo resta il confronto sul futuro urbanistico del quadrante: per il Movimento 5 Stelle la priorità è chiara, “prima la Cassa di Espansione, poi, eventualmente, Parchi della Colombo”.

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