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Di :: 06 marzo 2026 19:30

Un Paradiso per tutti, il suo nome:
ISOLE MAURITIUS

(AGR) Ci crediate o no, il Paradiso esiste ed è a portata di tutti, il suo nome: ISOLE MAURITIUS

Mark Twain scrisse. “Si ha la sensazione che sia stata creata prima Mauritius e poi il Paradiso, e che il Paradiso sia stato copiato da Mauritius”.

 
Mark Twain, (Samuel Langhorne Clemens -1835/1910), scrittore e giornalista statunitense autore, tra l’altro, del best seller “Le avventure di Tom Sawyer “ nel suo diario di viaggio "Following the Equator", ebbe a scrivere che il Paradiso era stato copiato proprio da questo piccolo arcipelago delle isole dell’Oceano Indiano a 550 km ad Est del Madagascar e che comprende oltre a Mauritius, isola principale, anche Agalega, Cargados Carajos e Rodrigues. Il grande scrittore statunitense non si sbagliava; la straordinaria bellezza delle isole Mauritius è qualcosa che si avvicina molto all’idea che ogni essere umano si è costruito pensando a un luogo di felicità e di benessere oltre ogni immaginazione: un Paradiso per l’appunto.

Se un tempo raggiungere questa straordinaria terra nata dal ventre esplosivo della natura per essere donata all’intera umanità era un compito assai complicato, negli ultimi decenni, grazie all’evoluzione tecnologica dei trasporti, raggiungere queste incredibili isole tropicali, le Mauritius ovvero il Paradiso, è diventato un esercizio possibile e accessibile a tutti e da ogni parte del mondo; dall’Italia, per es., bastano 13 ore di volo circa.

L'isola era nota ai malesi e agli arabi già intorno al X secolo, fu scoperta dai portoghesi nel 1505 e rimase disabitata fino al 1598 quando divenne insediamento olandese e ribattezzata col nome di Mauritius dall’allora principe di Nassau.

Abbandonata dagli olandesi, nel 1715 ne presero possesso i francesi e nel 1810 venne definitivamente conquistata dai britannici che la occuparono fino al 12 marzo 1965, data in cui diventa stato indipendente; nel 1992 Mauritius si trasforma in una Repubblica Parlamentare, vantando ancora oggi governi stabili e un Pil procapite in continua crescita e tra i più alti di tutti i paesi dell’Africa.

Mauritius incanta ogni visitatore con le sue spiagge di sabbia bianca finissima, le acque cristalline dal colore turchese, Flic en Flac insieme a Le Morne e l’Isola dei Cervi sono solo alcune delle tantissime spiagge da sogno che circondano l’intera isola; palme che ondeggiano su sconfinate lingue di sabbia bianca finissima, acque cristalline blu cobalto protette dalla barriera corallina, fanno da cornice a una natura lussureggiante dove, tra foreste tropicali alberi di cocco, mango, avocado e distese di campi per la coltivazione della canna da zucchero, è incastonata, in prossimità delle cascate di Chamarel, la spettacolare Terra dei Sette Colori, ( una formazione geologica unica al mondo composta da dune di sabbia vulcanica con sfumature dal rosso al blu).

Un Paradiso in terra che cattura ogni visitatore costringendolo a fermarsi in riva al mare all’ombra di palme danzanti, tramonti spettacolari e profumo di mare in una atmosfera di completo relax, lontano dallo stress dove il tempo sembra fermarsi tra il canto degli uccelli tropicali e il suono delle onde. Non solo paesaggi e meraviglie naturali, a Mauritius, ma anche tanta cultura, dalla creola alla induista passando per quella francese e inglese, è un mix di etnie in perfetto equilibrio sociale.

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Straordinario è notare la perfetta sintonia tra le diverse religioni; un tempio induista, una moschea o una chiesa cattolica concentrati nel raggio di poche centinaia di metri, un esempio di coabitazione interreligiosa pacifica con pochi eguali al mondo, un modello di integrazione che andrebbe studiato e copiato. Non una favola, forse una magia, Mauritius è tanto altro ancora..

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