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Di E. B.: Redazione AGR :: 01 luglio 2026 19:56
Un bambino su due è a rischio disidratazione per il caldo, più esposte le regioni del Nord, va meglio al Sud

(AGR) I meteorologi avvertono: nonostante la tregua le ondate di calore sono pronte a tornare anche nel mese di luglio, il servizio europeo Capernicus nelle sue proiezioni indica una persistente area di calore sopra tutto il bacino mediterraneo. E Il rischio disidratazione è una minaccia non solo per gli adulti ma soprattutto per i bambini, di cui sono particolarmente soggetti a causa della loro composizione corporea poiché l'acqua rappresenta il 75% del loro peso corporeo mentre nell'adulto rappresenta soltanto il 60%.
Avvisi delle Istituzioni e allarmi di pediatri sono già stati ampiamenti diffusi su tutti i mezzi per informare correttamente genitori e tutori sotto questo aspetto. Ma i risultati delle campagne non sono quelli sperati in tutte le regioni. Secondo una ricerca del Centro Studi Pool Pharma su un campione di 280 adulti, sono soprattutto i bimbi residenti nel Nord Italia a essere più esposti al rischio disidratazione mentre al Sud, essendo più abituati a temperature più alte e estati prolungate, risulta che i genitori conoscano meglio le insidie del caldo e le necessità di idratazione.
Ma vi sono gradi di conoscenza differenti lungo lo Stivale. Nel dettaglio secondo l'analisi le regioni piu' virtuose in tema di "idratazione" sono: la Calabria (per l'81% dei pareri), seguita dalla Sicilia (secondo il 76%), e dalla Sardegna (70%). Al quarto posto troviamo la Campania (per il 69%), quinta la Puglia (65%), mentre è buona sesta la Basilicata (secondo il 62%). Nelle regioni del Nord, pur essendoci generalmente un buon livello di informazione, gli adulti sembrano meno preparati sotto questo aspetto, forse complice un clima in generale meno soleggiato e temperature meno elevate. Fanalino di coda in questa particolare classifica è il Piemonte (secondo il 35% dei pareri), poco meglio la Lombardia (38%), Emilia-Romagna (41%) e il Trentino-Alto Adige (42%). Seguono Veneto (49%) e Friuli Venezia Giulia (51% delle risposte). Tra le regioni del Nord risulta ben preparata anche la Liguria (per il 61%). Il Centro Studi Pool Pharma indica quali sono le linee guida LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento per la popolazione italiana). Il fabbisogno giornaliero di acqua è pari a circa 1,9-2,5 litri per gli adolescenti e 1,2-1,8 litri per i bambini, un quantitativo non di facile gestione. Per aiutare i genitori a ridurre il rischio di disidratazione per i loro figli giovani e giovanissimi Pool Pharma ha stilato un decalogo finalizzato a ridurre al minimo il rischio di disidratazione.
1) Offrire acqua a temperatura ambiente e far bere anche senza sete. Se mal accettata può essere raffrescata, ma da evitare è quella di frigo. È necessario bere anche in assenza di stimolo della sete che andrebbe prevenuta. Per la misurazione del consumo di acqua è utile avere un metodo, ad esempio mezzo bicchiere per volta.
2) Evitare bibite zuccherate. Un errore comune a molti è credere che tali soft drink siano adeguati a rigenerare correttamente il livello fisiologico di idratazione ma non è così. In realtà tali bevande possono stimolare la diuresi aumentando il problema della disidratazione.
3) Evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata. Non è un consiglio banale: sono molti i giovani che, per aggregazione, si espongono ai raggi solari negli orari più caldi non dando peso alle temperature elevate.
4) Vestire in modo adeguato. La traspirazione è importante: sono da privilegiare abiti in fibre naturali che permettano tale processo il quale deve essere agevolato e non ostacolato. Per la protezione della testa indossare cappelli leggeri.
5) Sensibilizzazione a riconoscere i segnali del corpo. I giovanissimi tendono a non considerare possibili segnali di disidratazione che si manifestano in lievi sensazioni di malessere: fatica mentale, sensazione di 'testa vuota', palpitazioni leggere possono essere sintomi di scarsa idratazione. Sarà utile spiegare loro che anche piccole sensazioni non vanno ignorate.
6) Frutta e verdura di stagione anche in spiaggia o a passeggio. Per farla accettare più facilmente ai ragazzi può essere proposta in combinazione con altri alimenti, ad esempio con cereali o frutta secca se i giovani fossero restii a mangiarne. Evitare focacce, panini e in generale alimenti con alto contenuto di sale al pasto di mezzogiorno.
7) In viaggio non far mancare mai l'acqua. Due degli errori più comuni è 'dimenticarsi' di mettere acqua nello zaino o in auto oppure non consumarla perché non si sente lo stimolo della sete. Andrebbe bevuta sempre, anche durante gli spostamenti e anche se non si viaggia nelle ore più calde. Per le soste privilegiare in ogni caso i parcheggi all'ombra laddove possibile.
8) Promuovere l'attività fisica con le dovute accortezze. Lo sport si lega necessariamente alle ore diurne ma andrebbero privilegiati alcuni aspetti: nel caso di passeggiate ambienti ombreggiati e per le attività aerobiche le prime ore al mattino o nel tardo pomeriggio.
9) Evitare l'eccessivo utilizzo di aria condizionata. È importante fare attenzione a come e quanto si utilizza l'aria condizionata. Non solo per il contraccolpo termico ma anche perché l'aria, privata della naturale umidità, tende comunque a creare un processo di disidratazione.
10) Controllate il meteo e adeguate le attività. Le ondate di calore sono evidentemente quelle da cui proteggersi di più e richiedono un'attenzione e un'idratazione superiore alla normalità. Nei giorni di picco di calore ridurre le ore di esposizione al sole, essere più attenti alla quantità di acqua che viene consumata e più in generale regolare per quanto possibile le attività diurne.
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