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Di E. B.: Redazione AGR :: 10 settembre 2026 12:49
Turismo in Italia, la nuova geografia dell'estate secondo Uber: americani nelle città d'arte, inglesi sulle isole e polacchi al Sud

(AGR) Se il turismo italiano avesse una carta d’identità internazionale, ad agosto avrebbe volti molto diversi a seconda della destinazione. Americani nelle città d’arte, britannici tra Sardegna e Sicilia, europei sempre più protagonisti lungo l’Adriatico e una Polonia in forte crescita: i dati aggregati di Uber raccontano così la geografia dei visitatori internazionali che quest’estate hanno utilizzato l’app in alcune delle principali destinazioni italiane.
Una fotografia che, oltre a confermare la forza di alcuni mercati tradizionali, evidenzia nuove traiettorie del turismo internazionale e differenze sempre più marcate tra città d’arte e mete balneari.
A Roma gli Stati Uniti sono il principale Paese di provenienza tra gli utenti internazionali analizzati: gli americani rappresentano quasi un utente internazionale Uber su quattro. Il Regno Unito si conferma al secondo posto e cresce del 13% rispetto ad agosto 2025. In aumento anche il Brasile, +14%, mentre la presenza statunitense resta sostanzialmente stabile.
A Firenze il peso degli Stati Uniti è ancora più evidente: ad agosto, il numero di visitatori americani che hanno utilizzato Uber è stato quasi pari a quello degli utenti italiani. Dietro agli USA, il Regno Unito cresce del 10%, mentre Spagna e Brasile segnano entrambi un +18%.
Anche a Milano Stati Uniti e Regno Unito occupano i primi due posti tra i visitatori internazionali. Gli americani restano sostanzialmente stabili, mentre i britannici aumentano del 5%. A crescere di più è però la Spagna, con un +21%.
Non solo stranieri: Uber cresce anche tra gli italiani
La fotografia dell’estate racconta anche un altro fenomeno: Uber non è più soltanto un servizio per chi arriva dall’estero. Rispetto ad agosto 2025, gli utenti italiani sono aumentati del 26% a Milano e del 22% a Roma, segnalando una crescente diffusione dell’app anche tra chi vive e si sposta abitualmente in Italia.
Sulle isole cambia la geografia del turismo
Dalle città d’arte alle destinazioni balneari, la classifica cambia. A Olbia, porta d’accesso alla Sardegna, sono i britannici a guidare il gruppo dei visitatori internazionali, con una crescita del 32% rispetto alla scorsa estate. Ancora più forte la crescita dei tedeschi, +37%, mentre la Francia si conferma tra i principali mercati.
A Palermo il Regno Unito è ancora una volta in testa e registra un vero e proprio balzo: +39% rispetto ad agosto 2025. Seguono Germania e Stati Uniti. La sorpresa è però la Polonia, con un numero di visitatori più che raddoppiato in un anno.
A Napoli tornano a dominare gli Stati Uniti, seguiti dal Regno Unito. La presenza americana rimane stabile, mentre cresce quella spagnola, +23%.
A Bari il turismo internazionale ha invece un marcato accento europeo: Regno Unito, Francia e Polonia occupano i primi tre posti, tutti con una crescita di circa il 25% rispetto all’estate 2025. E la Calabria, alla sua prima estate con UberX, offre una fotografia ancora diversa: è la Polonia il principale Paese di provenienza tra i visitatori internazionali che hanno utilizzato l’app, davanti a Germania, Regno Unito e Stati Uniti.
«Agosto ci offre una fotografia interessante di quanto cambi il profilo dei visitatori internazionali da una destinazione all’altra in Italia. Per molte delle persone che visitano il nostro Paese, Uber è un’app che già conoscono e utilizzano a casa. Poter ritrovare lo stesso servizio una volta arrivati a destinazione può rendere un po’ più semplice muoversi in un luogo nuovo», ha commentato Davide Archetti, General Manager di Uber per il Sud Europa.
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