AGR - Agenzia di Stampa

Di :: 07 agosto 2025 20:56

Topolino tra i tavoli svela il degrado: chiuso ristorante etnico sulla via Prenestina

(AGR) Roma – Un topolino che corre tra i tavoli, ma non è una fiaba: è stato l'inquietante segnale di allarme che ha dato il via a una scoperta ben più grave. La Polizia di Stato ha sequestrato un grande ristorante etnico sulla via Prenestina, a Roma, dopo aver riscontrato numerose violazioni in materia di igiene, sicurezza e lavoro.

 
Nei giorni scorsi, gli agenti della Divisione Amministrativa della Questura, insieme al personale del Distretto di zona e della Squadra Mobile, hanno effettuato controlli mirati lungo la consolare Prenestina, arteria storica che collega Roma a Palestrina.

Nel mirino delle autorità è finito un ristorante strutturato su due piani, gestito da una s.r.l. con amministratore e socio di maggioranza originari della Repubblica Popolare Cinese. Fin dai primi minuti dell’ispezione, la situazione è apparsa drammatica.

Estintori assenti o scaduti da anni, uscite di emergenza ostruite, impianto elettrico fatiscente e condizioni igienico-sanitarie gravemente compromesse: questi solo alcuni dei punti critici rilevati all’interno del locale. La scena più eclatante si è verificata nella sala clienti, dove un topolino è stato visto aggirarsi tra le sedie accatastate, tentando invano di fuggire dagli operatori.

Il personale dell’ASL Roma 2, intervenuto sul posto, ha immediatamente ordinato la distruzione di alimenti mal conservati e ha elevato sanzioni per le gravi irregolarità sanitarie.

Nel corso dei controlli è emerso un ulteriore elemento allarmante: uno dei locali del ristorante era stato trasformato in dormitorio di fortuna per i 45 dipendenti, con materassi e stuoie disposte sul pavimento. Due dei lavoratori sono risultati privi di regolare permesso di soggiorno: l’Ufficio Immigrazione sta ora valutando eventuali provvedimenti di rimpatrio.

Vista la gravità della situazione, la Polizia ha proceduto al sequestro preventivo dell’intero locale, misura poi convalidata dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura di Roma.

Un intervento che, al di là della singola vicenda, riaccende i riflettori su problemi diffusi nei circuiti della ristorazione etnica, tra sfruttamento del lavoro, condizioni igieniche precarie e violazioni delle normative vigenti.

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