AGR - Agenzia di Stampa
23 agosto 2019 12:34
Terremoto Amatrice, tutto ancora fermo

I dati dimostrano questa allarmante tendenza: solo 941 domande per la “ricostruzione leggera” sulle 2.846 previste in tutto il cratere sono giunte sul tavolo dell’ufficio speciale per la ricostruzione.Anche il Presidente della Federalberghi Umbria ha lanciato nei giorni scorsi un importante segnale di allarme, segnalando la difficoltà di investire in territori ancora devastati e abbandonati.
Una situazione che non lascia intravedere speranze. Quel che è peggio è che, né nel discorso di Conte in Senato né nei punti programmatici su cui si negoziano le alleanze politiche in questi giorni, appare mai come priorità la ricostruzione.
Un fatto gravissimo: uno dei primi interventi all’ordine del giorno per il Paese deve essere proprio la ricostruzione, non solo per restituire alle popolazioni colpite le proprie case e la propria vita, ma anche per dare un impulso alla crescita, all’occupazione, alla produzione ad un’economia ormai stretta nella morse della stagnazione.Nel dettaglio riteniamo necessario e indispensabile:
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