AGR Agenzia di Stampa
Di E. B.: Redazione AGR :: 26 maggio 2026 14:27
SIMG: tosse, affanno, stanchezza i sintomi di malattie respiratorie, i Medici di famiglia lanciano il progetto "Ampio Respiro"

(AGR) Tosse persistente, fiato corto, respiro sibilante, catarro frequente, stanchezza insolita. Sintomi spesso sottovalutati, ma che possono rappresentare i primi segnali di una malattia respiratoria cronica. Intercettarli precocemente, orientare correttamente il paziente e rafforzare il ruolo del medico di famiglia nella prevenzione e nella presa in carico territoriale: è questo l’obiettivo di “Ampio Respiro – Percorsi personalizzati nelle patologie respiratorie”, il nuovo progetto nazionale della Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), presentato alla Camera dei Deputati, su iniziativa dell’On. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera.
Le patologie respiratorie croniche, come asma e BPCO, sono molto diffuse, spesso sottodiagnosticate e sottotrattate, con un impatto rilevante sulla qualità della vita dei pazienti e sull’organizzazione del SSN. Il progetto punta a costruire un percorso integrato che unisce formazione dei medici, informazione ai cittadini e strumenti pratici per la gestione quotidiana del paziente respiratorio.
“Respirare bene non è un dettaglio: è una condizione essenziale di salute – sottolinea Tecla Mastronuzzi, Responsabile Macroarea SIMG Prevenzione – Molte patologie respiratorie cominciano con sintomi sfumati, che nella vita quotidiana possono essere sottovalutati. Il progetto Ampio Respiro vuole aiutare cittadini e medici a non aspettare che il respiro peggiori: agire prima significa vivere meglio, ridurre le riacutizzazioni e migliorare la qualità della vita. Ampio Respiro promuove un modello in cui la salute respiratoria non viene affrontata solo in ospedale o nelle fasi avanzate della malattia, ma nella quotidianità delle persone: negli ambulatori dei medici di famiglia, nella prevenzione dei fattori di rischio, nella diagnosi precoce e nella continuità assistenziale”.
“La BPCO riguarda circa il 5-6% della popolazione italiana, pari a circa 3,5 milioni di persone, ed è una patologia che può cambiare profondamente la vita del paziente – evidenzia Andrea Zanché, Responsabile Macroarea SIMG Cronicità – Il problema è che molti cittadini non percepiscono il rischio respiratorio con la stessa attenzione che riservano, ad esempio, alle patologie cardiovascolari. Per questo serve una medicina di iniziativa: non aspettare che il paziente arrivi quando la malattia è avanzata, ma cercare precocemente i soggetti a rischio, riconoscere i sintomi, favorire la diagnosi e avviare tempestivamente le terapie disponibili”.
FORMAZIONE DEI MEDICI E STRUMENTI PER I CITTADINI - Il progetto si sviluppa attraverso diversi strumenti integrati. Il primo è una FAD nazionale rivolta ai medici, disponibile dal 15 maggio 2026 al 14 maggio 2027, pensata per rafforzare competenze cliniche e organizzative nella diagnosi precoce, nella stratificazione del rischio e nella gestione integrata delle patologie respiratorie croniche. Il percorso formativo affronta, tra gli altri temi, asma, BPCO, spirometria, appropriatezza terapeutica, aderenza alla terapia inalatoria, riabilitazione respiratoria, vaccinazioni, prevenzione delle riacutizzazioni e sostenibilità ambientale. Accanto alla formazione professionale, Ampio Respiro prevede strumenti informativi rivolti ai cittadini, tra cui il sito www.ampiorespiro.it e un flyer per gli ambulatori di medicina generale. I materiali richiamano i principali fattori di rischio (fumo, ambiente, lavoro, infezioni respiratorie) e i primi segnali da non ignorare, spiegando che prima si arriva alla diagnosi, meglio si può intervenire.
“Ampio Respiro è un progetto di sistema perché tiene insieme tre livelli: cittadini, medici e istituzioni – spiega Alessandro Rossi, Presidente nazionale SIMG – Vogliamo rafforzare il ruolo della medicina generale nella prevenzione, nell’identificazione precoce e nella gestione continuativa delle patologie respiratorie croniche. Il medico di famiglia conosce il paziente, intercetta i sintomi nel tempo e può costruire percorsi personalizzati, in collaborazione con gli specialisti e con il territorio”.
UNA RETE TRA MEDICI, SPECIALISTI, CITTADINI E ISTITUZIONI - Il progetto “Ampio Respiro – Percorsi personalizzati nelle patologie respiratorie”, patrocinato da AIPO-ITS e SIP, realizzato con il contributo non condizionante di AstraZeneca S.p.A., GlaxoSmithKline S.p.A., Istituto Luso Farmaco d’Italia S.p.A., Teva Italia S.r.l., Laboratorio Farmaceutico C.R. S.r.l., Zambon Italia S.r.l., è stato presentato presso la Sala Stampa della Camera dei deputati su iniziativa dell’On. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati.
“La salute respiratoria è un tema di salute pubblica e di sostenibilità del sistema – sottolinea l’On. Luciano Ciocchetti – Portare questo confronto in sede istituzionale significa valorizzare il ruolo della prevenzione, della medicina territoriale e dell’informazione corretta ai cittadini. Le istituzioni devono sostenere percorsi che aiutino a intercettare prima le malattie croniche e a garantire cure più vicine alle persone”.
Sono intervenuti Tecla Mastronuzzi; Tiziana Nicoletti, Responsabile Coordinamento Associazioni di Malati Cronici e Rari, Cittadinanzattiva; Josuel Ora, ricercatore, Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Dejan Radovanovic, ricercatore, Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell’Università degli Studi di Milano; Alessandro Rossi; Andrea Zanché. A moderare il giornalista scientifico Daniel Della Seta.
AGR ASSOCIAZIONE GIORNALISTICA RADIOTELEVISIVA
© 1998 - 2026 AGRonline.it