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Di E. B.: Redazione AGR :: 27 febbraio 2026 16:42
Screening gratuiti a Roma: a Piazza del Popolo il truck di “Prevenzione è Salute”

(AGR) Ha fatto tappa nella Capitale la campagna nazionale “Prevenzione è Salute”, dedicata alla prevenzione attraverso screening gratuiti ed educazione sanitaria. Dopo la presentazione ufficiale del progetto il 27 ottobre scorso presso il Ministero della Salute e le prime tappe realizzate a Milano e Varese nel novembre 2025, l’iniziativa prosegue il suo percorso nelle piazze italiane con un calendario articolato su tutto il territorio nazionale.
La tappa di Roma, che ha avuto luogo oggi in Piazza del Popolo, rientra nel calendario 2026 della campagna, che prevede 19 appuntamenti nei principali capoluoghi di regione, con l’obiettivo di portare la prevenzione direttamente tra i cittadini, favorendo informazione, consapevolezza e accesso a controlli gratuiti.
Nel corso della giornata sono stati allestiti stand informativi e ambulatori mobili dedicati alla prevenzione cardiovascolare, cardiometabolica, cardio-renale-metabolica e alla salute femminile. I cittadini hanno partecipato alle attività di sensibilizzazione, misurazioni cliniche di base e consulenze specialistiche, il cui obiettivo è quello di promuovere stili di vita sani e favorire la diagnosi precoce.
In tal senso interviene Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio: “Prevenzione e screening sono i pilastri del sistema salute. Per questo, condividiamo in pieno l’iniziativa odierna, poiché è fondamentale sensibilizzare, diffondere e promuovere la cultura della prevenzione, che rappresenta un investimento e non un costo. La prevenzione può consentire la diagnosi precoce e tempestiva. Per tutti questi motivi, alla Pisana stiamo portando avanti da circa un anno e mezzo ‘Un Consiglio in salute’, il programma gratuito di prevenzione, che punta anche a educare a sani e corretti stili di vita. È molto importante entrare nei luoghi di ritrovo, di lavoro, proprio per far comprendere il valore della prevenzione, che rappresenta una priorità assoluta”.
Fondamentali sono anche le informazioni distribuite ai cittadini. Tra queste, si sottolinea l'importanza di monitorare i valori della Lipoproteina(a) nel sangue. Livelli elevati di Lp(a) possono favorire la formazione di placche, coaguli e infiammazione nelle arterie, contribuendo allo sviluppo di malattie cardiovascolari come infarto, ictus o stenosi aortica, anche in persone con colesterolo e stile di vita nella norma.
Le attività di screening hanno incluso, tra le altre, la misurazione della pressione arteriosa, la valutazione dell’indice di massa corporea (BMI), controlli metabolici di base e colloqui informativi con specialisti. I dati raccolti, in forma anonima e su base volontaria, contribuiranno a una lettura complessiva dello stato della prevenzione sul territorio nazionale e saranno restituiti alle istituzioni nel corso dell’evento conclusivo del progetto.
Nel corso della mattinata è stato inoltre organizzato un momento di confronto dedicato al tema del diabete di tipo 1 nelle donne in età fertile e alla programmazione consapevole della gravidanza. All’incontro hanno partecipato Antonello Aurigemma; Rodolfo Lena, Vicepresidente Commissione Sanità, Politiche Sociali, Integrazione sociosanitaria, Welfare, Regione Lazio; Veronica Resi, SC Diabetologia e Nutrizione, ASST Santi Paolo e Carlo, Presidio San Paolo, Milano; Natalia Visalli, UOC Diabetologia e Dietologia, ASL Roma 1; Giorgio De Toma, componente del Comitato Scientifico Nazionale della LILT - Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. L’approfondimento ha posto l’attenzione sull’importanza della fase pre-concezionale, del controllo metabolico e dell’accesso a percorsi strutturati e multidisciplinari per ridurre i rischi materno-fetali e migliorare gli esiti della gravidanza.
Il diabete infatti si distingue principalmente in tipo 1 e tipo 2: nel primo caso si tratta di una condizione autoimmune che richiede terapia insulinica sin dall’esordio e che, nelle donne in età fertile, necessita di particolare attenzione in vista di una possibile gravidanza.
“La prevalenza del diabete, sia di tipo 1, sia di tipo 2, sta aumentando di prevalenza nella popolazione e richiede un impegno costante in termini di prevenzione, diagnosi precoce e gestione appropriata,” sostiene Raffaella Buzzetti, Presidente Nazionale della Società Italiana di Diabetologia (SID). “Nel caso del diabete di tipo 1, che è una condizione autoimmune che richiede trattamento insulinico fin dall’esordio, la fase della ricerca di una gravidanza rappresenta un momento estremamente delicato. Arrivare al concepimento con un buon controllo metabolico riduce in modo significativo i rischi per la donna e per il feto. È dunque fondamentale promuovere counselling pre-concezionale, pianificazione consapevole e accesso a tecnologie e percorsi multidisciplinari dedicati. Grazie alla prevenzione possiamo realmente mettere le donne affette da diabete di tipo 1, nelle condizioni di affrontare la gravidanza in sicurezza.”
Centrale il ruolo delle Associazioni di Pazienti e degli Enti del Terzo settore, che partecipano attivamente alla campagna contribuendo alla diffusione delle informazioni e al dialogo diretto con i cittadini.
"La prevenzione oncologica funziona quando è concreta, accessibile e vicina alle persone”, dichiara Giorgio De Toma. “Iniziative come questo progetto hanno proprio questo valore: portare sul territorio occasioni di informazione e screening, aiutando i cittadini a prendersi cura della propria salute in modo consapevole. Diffondere la cultura della prevenzione e dei corretti stili di vita significa infatti intervenire prima che la malattia si manifesti, e migliorare le prospettive di cura e di vita”.
Con la tappa di Roma, “Prevenzione è Salute” rinnova il proprio impegno nel rendere la prevenzione un gesto concreto, accessibile e vicino alle persone, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica, associazioni e cittadini.
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