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Di :: 13 ottobre 2026 18:02

Sanremo, una serata di moda, arte e musica

(AGR) Eleganza, talento e contaminazioni artistiche sono stati gli ingredienti di “Sanremo in passerella”, l’evento che sabato 10 ottobre 2026 ha trasformato il Roof Garden del Casinò di Sanremo in un palcoscenico dedicato all’alta moda. Una serata in cui la raffinatezza della tradizione sartoriale si è intrecciata con le suggestioni della musica lirica, il fascino della gioielleria e le espressioni dell’arte contemporanea, dando vita a un’esperienza capace di coniugare spettacolo e cultura. Alla manifestazione hanno preso parte il sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, e il consiglio di amministrazione del Casinò, con il presidente Giuseppe Di Meco. La cornice prestigiosa della struttura ha accolto stilisti e professionisti del settore, offrendo spazio a un progetto che ha posto al centro la creatività e il valore del lavoro artigianale.

A inaugurare la serata è stata la voce del soprano Emanuela Carotenuto, che ha introdotto il pubblico nell’atmosfera della manifestazione attraverso un’apertura musicale di grande suggestione. Il percorso artistico è proseguito con il contributo del pianista Dario Amoroso e del violinista del Conservatorio “Fergusio” di Savigliano, protagonisti di momenti musicali che hanno accompagnato il dialogo tra moda e spettacolo. Madrina dell’evento, che ho avuto il piacere di presentare, è stata Claudia Chiari, direttrice editoriale di Celebre Magazine. La conduzione della sfilata ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle collezioni, valorizzando il significato di ogni proposta e mettendo in evidenza la ricerca estetica che caratterizza il mondo della couture. Uno dei momenti centrali della manifestazione è stato dedicato alle creazioni di Rosa Addabbo, stilista italo-francese e fondatrice della maison Rosa Addabbo Couture.

 
La designer ha firmato il defilé femminile, curando anche la direzione spettacolare dell’evento, con una collezione ispirata alla ricchezza decorativa e al fascino del Barocco. Il suo percorso professionale si distingue per la capacità di mettere in relazione la tradizione sartoriale italiana con l’eleganza della couture francese. Fondatrice della seconda scuola italiana di moda in Francia e presidente dell’Associazione Fashion Week Occitania, Addabbo considera la moda uno strumento di dialogo culturale, formazione e valorizzazione dei giovani talenti. Nel 2026 il suo lavoro è stato riconosciuto a Matera con il Premio Moda Cinema “Brigitte Bardot”, assegnatole per la Francia nell’ambito della XV edizione del Premio Moda® “Città dei Sassi”. ogetto che guarda anche al futuro del settore e alla formazione delle nuove generazioni. La passerella ha dato spazio anche all’eleganza maschile con le creazioni di Gianni Cirillo, couturier napoletano che da oltre quarant’anni porta avanti la tradizione sartoriale italiana nel proprio atelier di Aversa, realizzando abiti di alta moda per uomo e donna.

I completi presentati a Sanremo, ideati e realizzati dallo stilista, hanno evidenziato la cura delle proporzioni, la ricercatezza dei dettagli e la capacità di reinterpretare i codici classici dell’eleganza attraverso soluzioni dal forte impatto visivo. Il percorso di Cirillo comprende importanti riconoscimenti internazionali. Nel 2019 ha conquistato a Dubai il premio Best Collection con la collezione “Almas”, mentre nel 2020 ha lanciato la sua prima linea ready-to-wear. Lo stilista ricopre inoltre il ruolo di presidente di giuria del Reality and Fashion Show for Designer. La sua partecipazione ha rappresentato un’occasione per ribadire il valore della sartoria come patrimonio di competenze, esperienza e manualità. Dietro ogni abito si ritrovano infatti la conoscenza dei materiali, lo studio delle linee e l’attenzione a quei particolari che contribuiscono a definire l’identità di una creazione. A coordinare la regia e le coreografie è stata Stefania Coralluzzo, insignita del Premio Moda et Alta Moda Roma. Il suo lavoro ha contribuito a valorizzare il movimento delle modelle e la resa scenica degli abiti, costruendo un percorso visivo nel quale ogni uscita ha trovato il proprio spazio.

I gioielli Prestige Gold completano le creazioni A impreziosire le proposte dei due stilisti sono stati i gioielli di Pietro Celiento, rappresentante della maison Prestige Gold e proveniente da Caserta. Il suo lavoro si inserisce nella tradizione orafa napoletana, reinterpretata attraverso un linguaggio contemporaneo e una particolare attenzione alla personalizzazione. Le creazioni hanno accompagnato gli abiti in passerella, dimostrando come la gioielleria possa contribuire in maniera determinante alla definizione di uno stile. Un accessorio prezioso non è soltanto un elemento decorativo, ma può diventare parte integrante dell’identità di un look, esaltandone i colori, le forme e la personalità. La possibilità di personalizzare i gioielli in base alle richieste dei clienti aggiunge inoltre una dimensione individuale al lavoro della maison, avvicinando il mondo della gioielleria a quello della couture su misura.

A completare l’immagine delle modelle è stato Andrea Pallanca, make-up artist internazionale e dermopigmentista, conosciuto anche come il “pittore della bellezza”. Il suo intervento ha contribuito a definire l’immagine complessiva della sfilata, armonizzando trucco, abiti e accessori. La manifestazione ha superato i confini della passerella grazie alla presenza delle opere di Françoise Leblanc, artista francese specializzata in arte contemporanea. La mostra allestita negli spazi del Roof Garden ha arricchito il contesto espositivo, creando un collegamento tra la ricerca stilistica degli abiti e il linguaggio delle arti visive. Moda e pittura si sono così incontrate in un percorso comune, fatto di forme, colori, materiali e sensibilità individuali. Due ambiti distinti, ma accomunati dalla capacità di trasformare intuizioni ed emozioni in espressioni creative. La presenza dell'artista francese ha rafforzato la dimensione internazionale dell'iniziativa, sottolineando il rapporto tra la cultura italiana e quella francese, entrambe centrali nella storia dell'alta moda europea.

Il Casinò di Sanremo palcoscenico di creatività e tradizione Con “Sanremo in passerella”, il Casinò ha ospitato una serata che ha riunito diverse forme di espressione artistica in un contesto di particolare prestigio. La moda è stata il filo conduttore di un appuntamento nel quale sartorialità, musica, gioielleria e pittura hanno dialogato tra loro, dando vita a un racconto articolato dell'eleganza contemporanea. L'iniziativa ha offerto l'opportunità di valorizzare il talento dei professionisti coinvolti e di riportare l'attenzione sull'importanza della lavorazione artigianale, della ricerca stilistica e della formazione. Temi che acquistano un significato ancora più rilevante in un settore chiamato a confrontarsi con le trasformazioni del mercato e con la necessità di preservare la qualità del prodotto. Dalle creazioni di Rosa Addabbo alla sartoria maschile di Gianni Cirillo, dai gioielli di Pietro Celiento alle opere di Françoise Leblanc, ogni elemento ha contribuito a costruire un percorso nel quale la bellezza non si è limitata all'apparenza, ma si è espressa attraverso competenza, dedizione e visione artistica. Nella cornice del Casinò di Sanremo, la manifestazione ha così celebrato l'alta moda come patrimonio culturale e artigianale, capace di attraversare i confini e mettere in relazione tradizioni differenti. Una serata che ha ricordato come dietro ogni creazione si nascondano storie, esperienze e passioni, elementi essenziali per trasformare un abito, un gioiello o un'opera d'arte in un'espressione autentica di stile.

Crediti foto: Vincenzo Dell'Atti

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