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Di E. B.: Redazione AGR :: 28 febbraio 2026 14:30
Roma Tor Bella Monaca, maxi colpo da 200 kg. di rame, 4 rumeni arrestati

(AGR) Avevano già caricato sul veicolo cavi di grosse dimensioni e numerosi attrezzi da lavoro, per un peso complessivo di circa 200 kg di rame, e stavano per allontanarsi sfruttando la vicinanza con il Grande Raccordo Anulare. Il loro piano, però, si è “interrotto sul nascere”, prima ancora di imboccare la via di fuga, grazie all’intervento tempestivo della Polizia di Stato.
E’ accaduto a notte fonda, quando l’attenzione degli uomini in divisa, in transito su Viale di Tor Bella Monaca, è stata attirata da un veicolo in sosta con le luci di emergenza accese. Accanto all’auto, quattro persone erano intente a caricare frettolosamente attrezzi da lavoro e cavi di notevoli dimensioni prima di essere bloccati dalla pattuglia.
Il loro stato di agitazione, la vistosa sudorazione e il respiro affannoso, uniti al contesto oggettivamente anomalo, hanno indotto gli operatori ad approfondire gli accertamenti riuscendo così ad avvistare, oltre il guard-rail, tracce recenti di trascinamento compatibili con il trasporto di oggetti pesanti: impronte sul terreno, rami spezzati e segni evidenti riconducibili al passaggio di valigie per attrezzi di grosse dimensioni.
A pochi metri di distanza, durante un controllo delle abitazioni limitrofe, è stato individuato un cancelletto divelto e un residente della zona ha riferito, inoltre, di aver udito, poco prima, rumori attribuibili allo spostamento di carichi massicci provenire dall’area dei garage.
Determinante, però, è stata la successiva verifica con il proprietario dell’abitazione, giunto sul posto nell’immediatezza: insieme agli operatori ha constatato il danneggiamento del cancelletto e del garage, nonché l’ammanco di numerosi attrezzi da lavoro e cavi in rame, poi rinvenuti all’interno del veicolo in uso ai fermati e restituiti.
Per i quattro della “banda”, sorpresa con il carico di rame, è scattato immediatamente l’arresto poiché gravemente indiziati del reato di furto pluriaggravato in concorso
Due di loro sono stati, inoltre, deferiti in stato di libertà per possesso di documenti falsi.
L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.
Si precisa che le evidenze informative ed investigative descritte attengono alla fase processuale delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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