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Di E. B.: Redazione AGR :: 12 maggio 2026 17:01
Roma Testaccio, pretendeva la metà degli incassi di una pizzeria, la Polizia esegue una misura cautelare

(AGR) Era un appuntamento fisso settimanale per oltre un anno, scandito da riscossioni, minacce e continue pressioni psicologiche per riscuotere indebitamente la metà dell’incasso: è quanto ricostruito dagli agenti della Polizia di Stato, coordinati dai PM del Dipartimento criminalità grave e diffusa, nell’ambito di un’indagine culminata nell’esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari, aggravata dall’applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un quarantottenne romano, ora gravemente indiziato del reato di estorsione continuata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell’XI Distretto San Paolo, l’uomo, a partire dal 2023, avrebbe imposto alla vittima -titolare di quote societarie di una pizzeria nel rione Testaccio- una vera e propria “tassa” settimanale sugli incassi dell’esercizio, costringendola a consegnargli somme di denaro comprese tra gli 800 ed i 1400 euro, sotto la costante pressione di minacce ed intimidazioni.
Nonostante ciò, il quarantottenne avrebbe continuato a pretendere ulteriori somme di denaro, sostenendo che fossero dovute a titolo di interessi maturati nel tempo. Le richieste sarebbero state accompagnate da reiterate minacce, rivolte sia alla vittima che all’anziana madre convivente, in un clima di costante sopraffazione che avrebbe costretto l’uomo, nel tempo, a consegnare complessivamente circa 160 mila euro.
Parallelamente alle minacce, l’indagato avrebbe inoltre promosso azioni giudiziarie strumentali, avviando una procedura esecutiva presso il Tribunale di Roma per il pignoramento delle quote societarie e, successivamente, una seconda procedura presso il Tribunale di Civitavecchia finalizzata al pignoramento di utili e retribuzioni della vittima.
Le indagini, sviluppate attraverso mirati servizi di osservazione e pedinamento, supportati da specifiche attività tecniche, hanno consentito di documentare diversi incontri tra la vittima e l’indagato, fino alla documentazione live della consegna di una busta contenente danaro cash.
Intervenuti immediatamente, i poliziotti hanno bloccato il quarantottenne, trovato in possesso di contanti appena consegnati dalla vittima e di un foglietto manoscritto riportante il conteggio degli incassi settimanali della pizzeria.
La successiva perquisizione domiciliare ha inoltre permesso di rinvenire un calendario del 2024 sul quale, in corrispondenza dei lunedì e martedì, erano annotati il nome dell’esercizio e quello della vittima, elemento ritenuto indicativo della pianificazione delle riscossioni settimanali. Nel corso dell’attività, è stata altresì rinvenuta sostanza stupefacente del tipo cocaina.
Nonostante la denuncia a suo carico, l’uomo, già la settimana successiva, si sarebbe nuovamente presentato presso l’abitazione della vittima per la consueta riscossione settimanale, dimostrando di considerare il provento dell’estorsione come un diritto acquisito.
Il quadro indiziario raccolto dagli investigatori della Polizia di Stato, coordinati dai magistrati della Procura della Repubblica di Roma, è poi confluito nell’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato eseguito dagli stessi agenti dell’XI Distretto San Paolo.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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