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Di :: 03 ottobre 2026 16:37

Roma Termini, i Carabinieri non mollano la presa contro degrado e microcriminalità, 8 arresti

(AGR) Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti per rafforzare la sicurezza nell’area della stazione ferroviaria di Roma Termini e nelle zone limitrofe, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro unitamente alla Squadra Artificieri con Drone del Reparto Operativo - Nucleo Investigativo di Roma, al personale della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale, agli operatori della ditta "A.M.A." e agli ispettori di "A.T.A.C.", hanno effettuato un nuovo servizio finalizzato, in particolare, al contrasto dei reati predatori e dei fenomeni di illegalità che interessano l’area frequentata quotidianamente da migliaia di viaggiatori, in linea con le strategie di controllo del territorio indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e ampiamente condivise in sede di Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

In particolare, grazie all'intervento congiunto del personale di A.M.A sono stati rimossi circa 7 metri cubi di rifiuti e insediamenti di bivacco precario. Con la Sala Operativa Sociale di Roma Capitale, è stata garantita al contempo assistenza e supporto alle persone senza fissa dimora presenti sul posto.

 
I controlli hanno consentito di identificare 247 persone (81 di queste con precedenti e 97 straniere), di effettuare controlli mirati all’interno di 37 autobus di linea cittadina unitamente agli ispettori ATAC. I Carabinieri hanno arrestato 8 persone e denunciato in stato di libertà altre 17 persone.

Sono ben 7 gli arresti eseguiti dai militari per furto aggravato in concorso. Due cittadini stranieri, sono stati sorpresi nei giardinetti di Via del Monte Oppio subito dopo aver asportato lo zaino a un turista indiano. Altri due giovani cittadini romeni, provenienti dal campo nomadi di via Luigi Candoni, sono stati bloccati in Piazza dei Cinquecento dopo aver sottratto il portafogli dalla tasca di un turista brasiliano. Un cittadino algerino è stato fermato in Via Giolitti dopo aver rubato la borsa a una turista statunitense e infine due stranieri, sono stati sorpresi in Via Gioberti subito dopo aver rubato lo smartphone del valore di oltre mille euro a un turista italiano. In tutti i casi la refurtiva è stata interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari che hanno poi formalizzato la relativa denuncia.

Sempre in via Gioberti, i militari hanno arrestato un tunisino di 33 anni, bloccato subito dopo aver ceduto una dose di hashish del peso di circa 2,79 grammi, in cambio di 25 euro a un acquirente, che successivamente è stato identificato e segnalato alla Prefettura quale assuntore.

Sono stati denunciati per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere vari soggetti sorpresi in possesso di coltelli da cucina, coltelli a serramanico di varia misura e forbici nel corso dei controlli tra Via Bissolati, Via Nazionale e all’interno dello scalo ferroviario della Stazione Termini. Un cittadino straniero è stato denunciato per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli poiché in Via di Santa Prisa è stato trovato in possesso di cacciaviti e di uno jammer (inibitore di frequenze). Un giovane 18enne tunisino, è stato denunciato per ricettazione poiché è stato trovato in possesso di un iPhone 16 Pro di cui non ha saputo giustificare la provenienza, successivamente un cittadino straniero è stato denunciato per indebito utilizzo di strumenti di pagamento dopo essere stato fermato in Via Gioberti e trovato in possesso di una carta di credito intestata a terzi.

Ben 8 persone, già destinatarie del divieto di accesso alle aree urbane (DACUR) dalla stazione F.S. di Roma Termini, sono state sorprese nuovamente all'interno dello scalo ferroviario dai militari.

Sanzioni amministrative sono state elevate amministrative nei confronti di 5 soggetti trovati in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti, hashish, cocaina e marijuana per uso personale, tra questi anche 3 turisti stranieri. Due cittadini peruviani, risultati irregolari sul territorio nazionale, sono stati accompagnati presso i Centri di Permanenza per i Rimpatri (C.P.R.).

Si precisa che il procedimento versa tuttora nella fase delle indagini preliminari e che le persone coinvolte sono da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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