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Di E. B.: Redazione AGR :: 02 settembre 2026 22:38
Roma, tentato femminicidio, ex marito accoltella la moglie, arrestato dalla Polizia dopo sette ore di caccia all'uomo

(AGR) Ha accoltellato al petto la ex moglie e l’ha accompagnata in ospedale, per poi scappare cercando di trovare rifugio sul litorale. L’uomo, un quarantasettenne romano, è stato fermato dalla Polizia di Stato dopo sette ore di serrate ricerche.
A dare l’allarme sono stati i medici del pronto soccorso che, trovandosi di fronte ad un quadro evidentemente riconducibile ad un tentato femmicidio, hanno subito attivato la procedura d’urgenza.
Dalle prime informazioni acquisite dagli investigatori della Squadra Mobile, della Sezione Volanti e del Commissariato di P.S. Tuscolano è emerso che la vittima, poco prima, si fosse recata in un appartamento di Fontana Candida, dove risiedeva l’ex marito, per recuperare degli effetti personali. Una volta entrata, sarebbe stata aggredita verbalmente dall’uomo che, subito dopo, avrebbe afferrato un coltello colpendola al petto quattro volte. Resosi conto delle gravi ferite riportate dalla vittima, l’ex marito si sarebbe però deciso ad accompagnarla in auto al pronto soccorso, portando con sé il figlio adolescente, che aveva assistito all’aggressione.
La donna, sentita dagli investigatori una volta riacquisita coscienza, ha denunciato quanto accaduto poco prima, sciogliendo il velo con cui aveva nascosto un quadro di violenze subite in passato, che avevano determinato la rottura del rapporto coniugale. Secondo quanto raccontato dalla vittima, anche in altre occasioni gli episodi sarebbero stati consumati alla presenza dei figli minorenni.
I poliziotti, sviluppando le prime informazioni acquisite ed incrociandole con una serie di dati investigativi, hanno avviato le ricerche del presunto autore, che si sono protratte per sette ore.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l’uomo, per depistare le indagini, avrebbe anche manomesso il dispositivo satellitare di cui era dotata la sua auto, che è stata ritrovata, poco prima della mezzanotte, a Torvajanica.
Il blitz è scattato dopo pochi minuti, quando gli investigatori hanno scorto le sagome dell’ex marito e del figlio mentre facevano ritorno verso il veicolo. All’interno dell’abitacolo, sul sedile posteriore, sono stati poi rinvenuti una valigia contenente alcuni indumenti ed un cassetto con dei farmaci, verosimilmente racimolati dall’indagato dall’ultima sua dimora prima di fuggire.
Nell’abitazione di Fontana Candida, dove si sarebbe consumata l’aggressione, è stato infine trovato e sequestrato un coltello intriso di sangue, successivamente repertato dalla Polizia Scientifica per i necessari accertamenti.
A notte inoltrata, l’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di tentato femminicidio ed accompagnato in carcere. La magistratura velletrana ha poi convalidato l’operato della polizia giudiziaria disponendo per lui la custodia cautelare in carcere.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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