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Di E. B.: Redazione AGR :: 01 giugno 2026 22:40
Roma, tentata truffa ad anziani del "finto poliziotto", richiesti soldi e denaro, bloccato con 50 mila euro di soldi e gioielli

(AGR) È stato tradito da un outfit fuori stagione e da un atteggiamento schivo il finto “collega” arrestato dalla Polizia di Stato non appena varcato il cancello dello stabile all’interno del quale aveva appena messo a segno una truffa nei confronti di un’anziana donna.
È accaduto in piazza Massa Carrara, dove gli agenti del Commissariato di P.S. Porta Pia hanno notato un giovane uscire frettolosamente da un palazzo con una borsa a tracolla, cuffie auricolari indossate e smartphone in mano, intento in una conversazione telefonica.
A “confezionare” l’anomalia della scena è stato il suo outfit, vistosamente fuori stagione, con un impermeabile nero invernale nonostante la calda giornata. Insospettiti dall’immagine presentatasi davanti ai loro occhi, gli agenti hanno deciso di procedere ad un ordinario controllo di polizia, di fronte al quale il giovane ha manifestato sin da subito una reazione nervosa ed insofferente.
In pochi istanti, la sua “copertura” ha iniziato a cedere: all’interno della borsa, gli agenti hanno trovato monili in oro, orologi e preziosi e hanno incominciato ad unire i tasselli raccolti fino a quel momento.
Dall’altro capo del telefono, un sedicente poliziotto aveva contattato la vittima riferendole che era stata appena consumata una rapina con un’auto con targa clonata identica a quella intestata al marito. Con il pretesto di urgenti accertamenti, quest’ultimo sarebbe stato così convinto ad allontanarsi da casa per formalizzare denuncia.
Una volta rimasta sola, l’anziana si era quindi ritrovata immersa nella seconda fase del raggiro, in cui un uomo, al telefono, le aveva annunciato l’arrivo di un “collega” incaricato del ritiro dei preziosi per effettuare delle verifiche sulla loro provenienza.
Pochi minuti dopo, il giovane si è presentato alla porta qualificandosi come appartenente alla Polizia di Stato, convincendo la donna a consegnargli gioielli, orologi e preziosi per un valore complessivo di circa 50.000 euro.
La storyline ha incontrato, tuttavia, una battuta d’arresto proprio nel momento conclusivo, quando il giovane, ormai forte del bottino conquistato, è stato intercettato dagli agenti in strada.
Per il ventiduenne partenopeo sono scattate le manette per il reato di truffa aggravata in concorso.
L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria, che ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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