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Di E. B.: Redazione AGR :: 27 giugno 2026 19:32
Roma, stop alla banda di scippatori che operava in centro, fermati tre giovani, recuperate catenine d'oro, soldi e droga

(AGR) Due fermati a bordo di un monopattino elettrico subito dopo un furto ai danni di turisti e un terzo soggetto denunciato a piede libero trovato in possesso di oro rubato, droga e banconote false.
I controlli intensificati dei Carabinieri della Compagnia di Roma Centro, per contrastare il fenomeno degli scippi delle collane nelle storiche piazze e vie del cuore della Capitale, hanno portato a due distinti interventi che hanno permesso di recuperare refurtiva in oro, sostanze stupefacenti e banconote contraffatte.
Grazie alle immediate ricerche in zona, i militari hanno intercettato e fermato due giovani di 21 anni di origine egiziana, nei pressi di Piazza del Gesù. La successiva perquisizione personale ha confermato i sospetti: i due sono stati trovati in possesso della catenina d’oro da 65 cm appena sottratta, prontamente restituita ai legittimi proprietari, oltre ad altre tre collane in oro di dubbia provenienza e a uno spray al peperoncino.
Pochi minuti dopo, intorno alle ore 05:35, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, nel corso di analogo servizio, in via dei Cestari, non molto distante da piazza del Gesù, hanno proceduto al controllo di un giovane di 23 anni, sempre egiziano, residente a Pomezia. L'atteggiamento sospetto del ragazzo ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti con la perquisizione personale.
All'interno di un calzino e del portafogli, il giovane nascondeva due gioielli in oro, nello specifico una catenina e un braccialetto, risultati provento di precedenti scippi e di cui non ha saputo giustificare il possesso. Oltre all'oro, i Carabinieri hanno rinvenuto circa un grammo di hashish, tre capsule di un farmaco psicotropo, detenute senza prescrizione medica e banconote contraffatte, una da 20 euro e una da 5 euro. Il 23enne è stato deferito in stato di libertà per i reati di ricettazione, detenzione di sostanze stupefacenti e detenzione di monete contraffatte.
Si precisa che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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