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Di E. B.: Redazione AGR :: 26 aprile 2026 21:13
Roma, sorpreso da due agenti che rientravano a casa dal servizio, arrestato in flagranza ladro su auto in sosta

(AGR) Uniti nella vita dall’amore e nel servizio dalla stessa divisa, due agenti della Polizia di Stato, in forza rispettivamente alla Squadra Mobile capitolina ed al VI Distretto Casilino, sebbene liberi dal servizio, hanno arrestato un uomo sorpreso “in flagrante” sotto la loro abitazione.
Erano da poco passate le 22.00 quando la loro quiete domestica del rientro serale è stata improvvisamente incrinata da forti rumori provenienti dalla strada, preludio di un post-cena tutt’altro che ordinario.
Alla coppia “in blu” è bastato affacciarsi dalla finestra per notare un uomo intento a colpire con veemenza con un oggetto rosso un’auto parcheggiata sotto la loro abitazione.
Il loro fugace scambio di sguardi li ha catapultati in pochi istanti in un breve inseguimento tra le vie limitrofe.
Le ricerche sono state seguite passo dopo passo dalla Sala Operativa della Questura, che gli agenti hanno prontamente allertato mantenendo un costante contatto telefonico fino a quando, dopo alcune centinaia di metri, non si sono trovati face to face col predatore di veicoli.
Vistosi scoperto, ha tentato invano di fuggire, ma è stato bloccato dall’intervento sinergico della coppia di poliziotti e di una pattuglia del Commissariato di P.S. Porta Pia, nel frattempo sopraggiunta sul luogo ricalcando il percorso tracciato in diretta dalla Sala Operativa.
Subito sottoposto a perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di un piccolo martello infrangi-vetro, un coltello a serramanico ed una lama di alluminio per facilitare la forzatura delle serrature.
Accompagnato negli uffici di Polizia, dove è stato compiutamente identificato in un trentunenne di origini romane, già conosciuto alle banche dati per reati specifici, è finito in manette per i reati di tentato furto su autovettura, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi.
L’arresto è stato convalidato dall’Autorità giudiziaria.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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