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Di :: 03 agosto 2026 17:33

Roma, servizi antiborseggio e furti nelle vie dello shopping, 12 in manette

(AGR) Prosegue con determinazione e capillarità la quotidiana azione di prevenzione e contrasto ai reati contro il patrimonio promossa dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma. Negli ultimi giorni, i Carabinieri hanno intensificato le verifiche e i servizi antiborseggio nei punti strategici della città, in linea con le strategie di controllo del territorio indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e ampiamente condivise in sede di Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, passando dagli snodi ferroviari e della metropolitana ai luoghi simbolo del turismo e dello shopping, portando a un bilancio complessivo di 12 persone arrestate e 1 persona denunciata a piede libero.

Particolarmente incisiva si è rivelata l'azione svolta negli snodi di trasporto urbano, dove spicca il tempestivo intervento eseguito all'interno dello scalo ferroviario di Roma Termini: qui i Carabinieri del Nucleo Carabinieri Roma - Scalo Termini hanno arrestato un 52enne casertano, sorpreso in flagranza proprio lungo i binari subito dopo aver asportato un ingente quantitativo di materiale tecnico, tra cui cavi in rame e morsetti in ottone essenziali per la manutenzione e la sicurezza dei treni, permettendo l'immediato recupero e la restituzione della refurtiva.

Sempre lungo le infrastrutture di trasporto, presso la fermata "Termini" della linea A della metropolitana, i Carabinieri della Stazione Roma Piazza Bologna, hanno eseguito l’arresto di una 35enne di origini rom, domiciliata nel campo nomadi di via Pontina e già nota alle forze dell'ordine, sorpresa mentre tentava di asportare con destrezza il portafogli a una turista britannica. All'altezza della fermata “Ottaviano”, sempre sulla linea A, due Carabinieri liberi dal servizio hanno sorpreso un 71enne di origini algerine mentre tentava di rubare il portafogli dalla borsa di una turista peruviana; dopo un breve inseguimento a piedi, lo straniero è stato bloccato in via Silla con il supporto di altri Carabinieri sopraggiunti sul posto e sottoposto all’arresto.

I servizi antiborseggio si sono poi concentrati nelle vie dello shopping e nel centro storico. In via del Corso, i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina, in abiti civili e con il supporto di un equipaggio in uniforme, hanno proceduto all'arresto di tre cittadini cileni di 21, 27 e 39 anni che, utilizzando borse schermate e distaccatore antitaccheggio, avevano asportato da poco merce per circa 2.000 euro da alcune attività commerciali. Poco distante, in vicolo Sciarra nel rione Trevi, sempre i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina, liberi dal servizio e in abiti civili, hanno bloccato e posto in arresto un 26enne algerino subito dopo aver sfilato lo smartphone a un docente universitario.

Nelle zone a maggior afflusso turistico, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno operato due distinti interventi: in Piazza Pia hanno arrestato un 55enne cubano che ha derubato uno zaino contenente fotocamera e cellulare a una turista svedese, mentre in via Porta Angelica hanno eseguito l'arresto di due giovani romene di 20 e 26 anni sorprese a sfilare il portafogli a un turista brasiliano.

Infine, nel quartiere Garbatella, in via del Porto Fluviale, tre Carabinieri della Stazione Roma Garbatella, liberi dal servizio e allertati dall'allarme sonoro di un'auto, sono intervenuti bloccando due giovani che avevano infranto il finestrino di una Toyota Yaris per asportarne gli effetti personali; l'operazione si è conclusa con l’arresto di un 21enne ucraino e la denuncia a piede libero di un 16enne italiano domiciliato presso il campo nomadi di via Candoni.

Tutta la refurtiva asportata nei vari episodi è stata interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari, mentre gli arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza dell'Arma in attesa del rito direttissimo.

Si precisa che, considerato lo stato dei procedimenti (indagini preliminari), gli indagati devono intendersi innocenti fino ad eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito

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