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Di E. B.: Redazione AGR :: 01 aprile 2026 19:16
Roma, scoperta una piazza per lo spaccio dove si poteva "consumare" subito la droga, arrestata una coppia

(AGR) Un flusso costante di clienti, cadenzato ad orari prestabiliti per l’acquisto e la consumazione “sul posto”: così la Polizia di Stato ha smascherato, in zona Laurentina, una piazza di spaccio domestica, arrestando un uomo ed una donna, complici in amore e “sul lavoro”. Sono ora gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del IX Distretto Esposizione, i due avrebbero allestito tra le mura domestiche non una semplice base di appoggio o di stoccaggio, ma un vero e proprio “banchetto della droga”, dove i clienti non si limitavano alla scelta per tipologia ed all’acquisto della sostanza, ma la consumavano direttamente “al tavolo”.
L’attività di osservazione predisposta dagli agenti ha consentito in pochi giorni di documentare numerosi accessi compatibili con la cessione, restituendo l’immagine di un’attività stabile e strutturata.
I sospetti hanno poi preso forma quando, al momento del blitz, i poliziotti si sono ritrovati davanti ad una scena simile a quella di un mercato alimentare: al “bancone”, costruito intorno ad un tavolo improvvisato, un cliente stava fumando la sua dose di crack appena acquistata, alla presenza di una dei due “gestori in house”.
Il bilancio della sostanza rinvenuta all’interno dell’appartamento è di circa 215 grammi, offerta ai clienti in forma variegata tra marijuana, cocaina e hashish.
Il quadro ricostruito dagli agenti si è completato all’arrivo dell’altro “gestore”, compagno della donna trovata in casa. Varcata la soglia dell’abitazione, aveva al seguito altre dosi di cocaina e cannabis e 380 euro in contanti, ritenuti verosimile provento di una sua attività a cielo aperto.
Per i due complici è scattato immediatamente l’arresto, successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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