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Di :: 03 novembre 2026 16:47

Roma Quarticciolo, sequestrati 730 grammi di cocaina (mille dosi), 5 arresti

(AGR) Prosegue senza flessioni l’azione della Polizia di Stato al Quarticciolo, dove un articolato dispositivo di controllo del territorio, arricchito da mirati interventi flash dei Falchi e delle Volanti, hanno portato all’arresto di 5 persone ed al sequestro di oltre 730 grammi di cocaina, per un numero complessivo superiore a mille dosi di sostanze stupefacente.
Coordinati dal Dirigente del V Distretto Prenestino, sono scesi in campo equipaggi delle Volanti, delle unità cinofile e del Reparto Prevenzione Crimine, restituendo un numero di circa 100 persone identificate -cinque delle quali indiziate del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti- e 30 veicoli controllati.

Determinante nel disegno del bilancio complessivo è stato il contributo dei Falchi della Squadra Mobile capitolina, che, con interventi mirati e rapidi, hanno individuato e bloccato pusher operativi nell’area, superando sistemi di occultamento e modalità di cessione ormai consolidate e recuperando ingenti quantitativi di cocaina e crack destinati alle piazze di spaccio del quartiere.

 
Tra viale Franco Angeli e via Prenestina, gli investigatori hanno scoperto un deposito della droga riconducibile ad un settantaduenne italiano. Fermato mentre si aggirava tra i giardini delle palazzine, l’uomo è stato trovato in possesso 86 involucri di crack e cocaina. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare una scorta più consistente, pari a circa 760 dosi, pronte per la vendita al dettaglio, oltre a materiale per la pesatura ed il taglio della sostanza

Un secondo intervento ha interessato la nota piazza di spaccio “edicola”, dove i Falchi hanno disarticolato un collaudato sistema di vendita basato su una donna, che rivestiva il ruolo di pusher, e due vedette incaricate di presidiare l’area. Riuscendo ad aggirare il sistema posto a garanzia della zona individuata come punto per il perfezionamento dello scambio, gli agenti sono intervenuti bloccando la donna, recuperando alcune dosi che aveva tentato di nascondere nel cavo orale.

Parallelamente, il presidio dinamico assicurato dagli equipaggi delle Volanti ha consentito di intercettare ulteriori dinamiche di spaccio, accomunate dal tentativo di eludere i controlli e diversificare i luoghi di custodia dello stupefacente.
Nel primo caso, due uomini, a bordo di uno scooter, hanno tentato di sottrarsi al controllo della pattuglia con repentine manovre nel traffico. Fermati dagli agenti, sono stati trovati in possesso di involucri di cocaina e hashish. Altra sostanza stupefacente è stata successivamente rinvenuta all’interno di un camper nella loro disponibilità, occultata in un pensile.

Tra viale Ostuni e viale Palmiro Togliatti, invece, gli agenti hanno intercettato un presunto pusher che utilizzava un pacchetto di sigarette come deposito per le dosi. Alla vista dei poliziotti, l’uomo ha tentato la fuga e, una volta raggiunto, ha opposto resistenza, danneggiando anche l’auto di servizio. Nel pacchetto, che aveva cercato di nascondere tra le foglie, sono state recuperate quattro dosi di crack.

Nel loro insieme, gli interventi restituiscono la trama di un presidio costante e capillare, calibrato sulle mutevoli geometrie dello spaccio e sulla capacità dei circuiti criminali di diversificare modalità di cessione, luoghi di custodia e sistemi di schermatura. L’azione, oltre ad intercettare la vendita al dettaglio, mira a disarticolare quella filiera sommersa di depositi, nascondigli ed accorgimenti logistici che ne assicura la continuità operativa e alimenta le piazze di spaccio.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.
Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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