AGR - Agenzia di Stampa

Di :: 07 aprile 2026 13:25

Roma Quarticciolo, droga nascosta tra tubi, fioriere e nascondigli naturali, 6 pusher in manette

(AGR) Avevano escogitato nascondigli tra le condutture idrauliche e in “rifugi naturali” ricavati tra fioriere e terreni “fruttiferi”, oltre alla scelta di outfit mirati per consentire di recuperare velocemente le dosi da consegnare ai clienti all’occorrenza.
Sono 6 i pusher arrestati dalla Polizia di Stato al Quarticciolo dagli agenti delle Volanti, che hanno “decifrato” i loro escamotage cogliendoli nella flagranza della cessione o prima ancora che si concludesse lo scambio.
Il primo canale di spaccio intercettato prendeva forma tra i giardini di Viale Palmiro Togliatti, dove una donna aveva costruito una riserva “naturale” di sostanza stupefacente.

Dopo averne monitorato gli spostamenti dalla strada fino all’oasi verde della piazza, gli agenti l’hanno sorpresa mentre “piantumava” la droga scavando una piccola buca nel terreno.
La donna, romana di quarantaquattro anni, con precedenti specifici, è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

 
Nel corso di altri tre interventi, i rifornitori delle piazze di spaccio tra via Prenestina e via Ostuni lavoravano soli o in coppia, attraverso un sistema rodato di vedette e “traghettatori”.
Il primo arrestato, di origine tunisina, è stato intercettato dagli agenti, mentre, una volta concluso lo scambio con un cliente, riponeva alcune dosi di cocaina all’interno di un tubo idraulico di un palazzo popolare di viale Palmiro Togliatti.

Nonostante il suo tentativo di sottrarsi al controllo “mimetizzandosi” tra i suoi connazionali, per il cittadino tunisino sono scattate le manette.
Operavano in coppia, intercambiandosi nelle fasi di contatto e di consegna della droga, gli altri due tunisini intercettati dagli agenti delle Volanti.  Sono stati arrestati con al seguito dosi di cocaina, crack e hashish.
Sempre di nazionalità tunisina, il pusher sorpreso in via Ostuni, con le mani “zuppe” di dosi di cocaina.

L’ultimo a finire in manette è stato un ventunenne romano, rintracciato a bordo di una utilitaria, privo di patente ed evidentemente nervoso al momento del controllo.
Ben stretti tra i bordi del suo pantalone a “tenuta elastica” il giovane, nascondeva più di 100 grammi di cocaina, oltre a banconote di piccolo taglio.
La perquisizione domiciliare ha poi consentito di svelare anche il kit per il confezionamento della sostanza stupefacente.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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