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Di :: 19 giugno 2026 12:34

Roma, nel mirino i destinatari di condanne passate in giudicato, nell'ultimo trimestre 15 arresti

(AGR) Le articolate attività info-investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, Dipartimento criminalità diffusa e grave e Gruppo Esecuzione, volte all’esecuzione dei provvedimenti restrittivi nei confronti di soggetti condannati, ha prodotto significativi risultati operativi nell’ultimo trimestre.

Grazie all’impegno dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, tramite la Sezione “Catturandi” del Nucleo Investigativo, viene data concreta esecuzione alle posizioni ormai definitive, anche tramite l’inserimento di mandati di cattura negli appositi circuiti internazionali.

 
L’obiettivo è garantire che i destinatari di condanne con sentenza definitiva in Italia, tra cui alcuni fuggiti in Paesi esteri, scontino effettivamente le pene stabilite dall’Autorità Giudiziaria.

Nel corso dell’ultimo trimestre, a seguito di capillari servizi di ricerca sul territorio della Provincia, condotti in sinergia con l'Arma territoriale, i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno rintracciato 15 soggetti (12 italiani, un romeno, un libico e uno srilankese) destinatari di ordini di esecuzione per la carcerazione o provvedimenti di cumulo pene per reati contro la persona, il patrimonio, associativi e violazioni della normativa sugli stupefacenti.

Tra i profili di rilievo, figurano due soggetti condannati per reati nell’ambito della normativa sugli stupefacenti.

Il primo, 49enne romano, è stato rintracciato e arrestato nella zona di Ponte Galeria, dovendo espiare una pena di 9 anni, 6 e 8 giorni di reclusione per il reato di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti o psicotrope e per la fattispecie più grave di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, operativo in ambito transnazionale sull’asse Marocco-Spagna-Italia e dedito all’importazione di sostanze stupefacenti del tipo marijuana. Le ricerche si sono rivelate particolarmente complesse e delicate, alla luce della indubbia caratura criminale del soggetto e poiché la sua residenza risultava essere fittizia.

Il secondo, un 49enne libico, rintracciato a seguito di intensi servizi di osservazione, controllo e pedinamento, nei pressi di una nota piazza di spaccio in zona Casal Bruciato. L’uomo risulta essere inserito in una associazione criminale finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti - crack e cocaina -, e già arrestato in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare nel mese di ottobre 2024, a seguito di complesse attività d’indagine eseguite dai Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante. Le attività, che si sono svolte da novembre 2023 ad aprile 2024, hanno permesso di individuare la base operativa dei 6 soggetti coinvolti, ovvero una ex sala giochi di proprietà del Comune di Roma, occupata e trasformata in una “bisca-fortino”, protetta da cancellate in ferro e vedette per segnalare l’arrivo delle forze dell’ordine. Il 49enne dovrà scontare una pena di 5 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione.

Altri soggetti sono stati arrestati poiché destinatari di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria Capitolina per reati contro la persona.

Particolarmente rilevante tra questi ultimi è stata la posizione di un 78enne romano rintracciato e arrestato presso un domicilio d’appoggio in zona Casalotti, atteso che i primi accertamenti hanno permesso di appurare che la sua residenza a Rocca di Papa (RM), di fatto, fosse fittizia, dovendo il condannato espiare una pena di 7 anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia, commessi a partire dall’anno 2010 ad oggi, e gravissime e reiterate violenze sessuali, commesse tra il 2010 e il 2013.

L’attività info-investigativa svolta dai Carabinieri della Sezione “Catturandi” su scala nazionale, ha permesso di segnalare ai comandi dell’Arma territorialmente competenti, elementi utili al rintraccio di ulteriori 2 soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi con pene elevate, i quali sono stati individuati e tratti in arresto in tempi molto brevi.

Particolarmente complessa ed articolata, in una situazione, è stata l’attività di localizzazione di un 32enne di Napoli, rintracciato e arrestato all’atto dello sbarco da una nave da crociera appena giunta nel porto di Livorno. La condivisione, in tempo reale, delle risultanze investigative acquisite tra i reparti dell’Arma coinvolti, ha permesso la buona riuscita della breve, ma intensa, attività che ha assicurato alla giustizia il soggetto, dovendo espiare una pena di 8 anni di reclusione, in relazione a gravissimi reati contro la persona. La condotta correlata al provvedimento emesso dall’Autorità Capitolina, risalirebbe al mese di giugno 2013, quando l’indagato, in concorso con altri 4 giovani, aveva accoltellato un 21enne romano durante una lite per futili motivi, durante una serata della movida romana e nei pressi dello stadio dei Marmi.

Particolare rilievo la posizione di un cittadino srilankese di 43 anni, rintracciato nel quartiere di Acilia che deve espiare una pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione per associazione per delinquere, facendo parte di un sodalizio dedito a truffe ed estorsioni aggravate in danno dei clienti dell'azienda capitolina per cui lavora.

Spicca inoltre anche la figura di un 57enne romano, catturato nel quartiere di Montespaccato, che deve scontare quasi 5 anni di reclusione a seguito di un provvedimento di cumulo pene, emesso dal Tribunale Ordinario di Roma per reati contro la persona (violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale) e contro il patrimonio (furto aggravato, ricettazione, indebito utilizzo di carte di credito) commessi tra il 2018 e il 2019.

Le predette operazioni di rintraccio sono state rese complesse dalla condizione di precarietà abitativa di alcuni ricercati, che ha imposto prolungati servizi di osservazione e pedinamento; altri soggetti erano invece riusciti a mimetizzarsi nel tessuto sociale urbano, protraendo l'irreperibilità in un caso fino a 14 anni.

Infine, le intense attività di ricerche sul territorio della Provincia di Roma, di soggetti destinatari di provvedimenti, da parte dell’Arma territoriale, in collaborazione con la Sezione “Catturandi” del Nucleo Investigativo di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, Dipartimento criminalità diffusa e grave e Gruppo Esecuzione, ha permesso di eseguire ulteriori 40 provvedimenti emessi dall’Ufficio Esecuzioni del Tribunale di Roma, nell’ultimo trimestre.Nella maggior parte dei casi, i ricercati sono stati localizzati e arrestati entro 48 ore dall’attivazione delle ricerche.

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