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Di E. B.: Redazione AGR :: 20 aprile 2026 13:47
Roma, individuati i componenti della "squadra Fiore" dedita al dossieraggio su persone ed imprese

(AGR) Il 20 aprile 2026, nel territorio nazionale, il Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri - con il supporto in fase esecutiva dei Comandi Provinciali Carabinieri territorialmente competenti - ha dato esecuzione ad una serie di decreti di perquisizioni locali, personali e su sistemi informatici ed a conseguente sequestro di dispositivi e corrispondenza informatica emessi nell’ambito di una attività di indagine diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
L’indagine trae origine, in parte, dagli elementi acquisiti dall’Autorità Giudiziaria romana dal procedimento penale relativo alla inchiesta “Equalize” diretta dalla Procura della Repubblica di Milano con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (i cui esiti più recenti hanno portato lo scorso 9 aprile alla notifica di 81 avvisi all’indagato della conclusione delle indagini preliminari1) e, in parte, da sviluppi investigativi della Procura capitolina tesi a verificare l’operatività di una struttura, fiduciariamente denominata “squadra fiore”, dedita all’attività di “dossieraggio” su importanti persone fisiche ed imprese italiane attraverso l'accesso abusivo a banche dati istituzionali.
Nel medesimo contesto, gli approfondimenti investigativi hanno permesso di acquisire nuovi elementi idonei a delineare ulteriori fattispecie delittuose per le quali risultano coinvolti imprenditori ed ex appartenenti all’intelligence nazionale. Nel dettaglio, gli interessati risultano indagati a vario titolo dei reati:
di peculato in concorso (sarebbero implicati imprenditori e il già citato ex dirigente in posizione apicale del comparto d’intelligence nazionale) poiché, nel 2023, si sarebbero appropriati di fondi dell’AISI, per alcuni milioni di euro destinati a saldare un contratto di fornitura, di fatto mai eseguito, stipulato tra la citata Agenzia e una società operante nel settore della produzione di sistemi software e hardware;
accesso abusivo ad un sistema informatico e telematico, poiché il già menzionato ex dirigente in posizione apicale del Sistema di informazioni per la sicurezza della Repubblica avrebbe utilizzato, per fini non istituzionali, gli schedari informativi istituiti per il trattamento di notizie e informazioni necessarie al perseguimento degli scopi istituzionali del predetto comparto;
truffa aggravata, poiché - nell’ambito di una operazione di acquisizione di società operanti nel settore della consulenza e progettazione di reti digitali infrastrutturali e soluzioni di intelligence per l'innovazione - l’imprenditore titolare della acquisenda società, al fine di aumentarne il prezzo di vendita attraverso una clausola di earn-out2 (che lega una componente aggiuntiva del prezzo di vendita al raggiungimento di specifici obiettivi finanziari o commerciali), con artifizi e raggiri, nel conto economico del 2023, avrebbe esposto valori fittizi di fatturato tali da incrementare, falsamente e per oltre 40 milioni di euro, il margine operativo lordo (EBITDA) della società, usato quale parametro per la maturazione della componente di prezzo integrativa. Tale operazione, avrebbe procurato all’imprenditore un profitto di circa 8 milioni di € non dovuti, con correlativo danno anche a Cassa Depositi e Prestiti, di cui è azionista di maggioranza il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in quanto, attraverso CDP Equity S.p.A, deteneva una parte del capitale della società acquirente.
Da ultimo, le indagini hanno permesso di acquisire elementi, da un lato, circa presunti progetti finalizzati a raccogliere nelle mani di una sola holding l’intera galassia delle aziende attive nel campo delle intercettazioni di conversazioni telefoniche, tra presenti e telematiche, e, dall’altro, circa rivelazioni dell’esistenza di specifici atti d’indagine nell’ambito degli accertamenti disposti nel procedimento in corso.
E’ doveroso precisare che le indagini sono in corso e che gli indagati - per i quali ancora non vi sono determinazioni in ordine all’esercizio dell’azione penale - non debbono essere considerati colpevoli dei reati ipotizzati a loro carico sino a sentenza definitiva.
1 Sono contestati i reati di “associazione per delinquere”, “rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio”, “accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico”, “intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche”, “calunnia”, “rivelazione di segreti di Stato”, “corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio”, “falsità materiale commessa dal privato”, “falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici”, “falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche”, “corruzione per l'esercizio della funzione”, “false dichiarazioni al difensore”, “falsità in documenti informatici” e violazioni del T.U. delle Leggi di PS con riferimento all’esercizio dell’attività degli istituti di vigilanza e investigativi (Tit. IV TULSP).
2 Si tratta di un meccanismo contrattuale nelle operazioni di fusioni e acquisizioni per cui una parte del prezzo di vendita è legato al raggiungimento di specifici obiettivi finanziari o commerciali futuri da parte della società oggetto di fusione o acquisizione. Quanto sopra, pertanto, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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