AGR - Agenzia di Stampa

Di :: 17 dicembre 2024 12:29

Roma, in manette 51enne anarchico, aveva tre ordigni esplosivi artigianali

(AGR) Nella mattinata dello scorso 11 dicembre, nell'ambito di una attività delegata dalla locale Procura della Repubblica, la Polizia di Stato ha tratto in arresto, per flagranza di reato, un uomo di anni 51, per detenzione illegale di materiale esplosivo.

Le indagini condotte dagli uomini della DIGOS di Roma sono partite all’indomani dell'attentato alla società Terna (azienda che opera nel settore della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile) avvenuto nella notte dello scorso 2 novembre 2023, quando un gruppo di soggetti, a volto coperto, ha raggiunto la sede della società ed ha lanciato pietre contro le vetrate dello stabile e dato fuoco a pneumatici.

L'azione si sin da subito si inquadrava secondo gli inquirenti  nell'ambito delle recenti mobilitazioni promosse dal movimento anarchico insurrezionale a livello nazionale contro le aziende che operano nell'indotto bellico e in favore di alcuni militanti coinvolti in processi per reati contro l'autorità dello Stato. Peraltro, qualche giorno dopo l'evento è apparsa sui siti d'area la rivendicazione del movimento anarchico.

I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di individuare, tra i possibili partecipanti all'azione, due  appartenenti al movimento anarchico capitolino, a cui ha fatto seguito il mandato alla Digos 

Nei loro confronti, la Procura della Repubblica della Capitale, ha infatti emesso un decreto di perquisizione locale e personale a cui la DIGOS di Roma ha dato esecuzione lo scorso 11 dicembre.

Nelle abitazione dei due la Polizia di Stato ha rinvenuto diverso materiale di interesse investigativo. In particolare, nel domicilio del 51enne, gli agenti della DIGOS hanno rinvenuto tre ordigni di fattura artigianale e privi di alcuna etichettatura. Per tale rinvenimento il soggetto stato tratto in arresto per detenzione illegale di esplosivo ex art. 2 L. 895/67 ed associato presso la struttura detentiva di Regina Coeli.Sabato 13 dicembre, il GIP del Tribunale di Roma ha convalidato l'arresto.

Si rappresenta che quanto sopra attiene alla fase preliminare delle indagini e, pertanto, il soggetto arrestato da considerare non colpevole fino a sentenza definitiva.

 Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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