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Di :: 25 aprile 2026 20:45

Roma, il 79° Gran Premio Liberazione Women alla svizzera Jasmin Liecht

(AGR) La seconda giornata dei Lazio Bike Days firmati Terenzi Sport Eventi permette a centinaia di persone, tra atleti, tecnici, semplici pedalatori e appassionati di ogni età, di vivere un sabato 25 Aprile all'insegna del ciclismo nelle sue forme più ampie e alte.

La maglia rosa del Caleffi Liberazione Women, sulla distanza di 96 km nel circuito unico al mondo di Caracalla, è andata a un'atleta svizzera: la classe 2002 Jasmin Liechti, della Continental elvetica Nexetis. Tutti aspettavano la UAE Adq, qui vincitrice nel 2024 con Consonni e nel 2025 con Blasi, e in effetti la fuga decisiva ha visto il team emiratino in superiorità numerica, ma non è bastato. All'immancabile presenza federale del presidente del Comitato regionale Lazio Maurizio Brilli, e della pluricampionessa Marta Bastianelli (vincitrice delle due prime edizioni del Liberazione femminile, nel 2016 e nel 2017) emozionata per il rientro nella sua Roma e ammirata dall'impegno organizzativo di Claudio Terenzi per tutte le categoria, la prima azione solitaria è stata quella di Elena Pirrone della Mendelspeck.

 
L'attacco decisivo è stato quello a metà gara di Fee Knaven e Magdalena Leis della UAE Adq, insieme a Lara Crestanello (Isolmant Premac Vittoria) e appunto Jasmin Liechti.

Staccata Crestanello, il trio superstite sembrava destinato a spartirsi le posizioni sul podio, invece all'ultimo giro Liechti ha preso in controtempo l'accoppiata UAE e si è presa la sua terza vittoria stagionale, dopo quelle alla Porec Classic in Croazia e nel Grand Prix Berra nella natia Svizzera. Alle sue spalle la tedesca Reis ha lanciato il contrattacco che l'ha portata a chiudere al 2° posto. Ripresa invece l'olandese Knaven, la volata per il 3° posto è stato vinto da Nina Kessler: connazionale di Knaven, ma compagna di Liechti, per una Nexetis che quindi occupa la prima e la terza posizione, con in mezzo Reis per la UAE Adq. Col suo sprint per il bronzo, Nina Kessler ha messo in riga due italiane, Chantal Pegolo (Isolmant Premac Vittoria) e Giulia Zambelli (Biesse Carrera), l'eterna lituana Rasa Leleivyte (Aromitalia Vaiano), la slovena Nika Bobnar (tripla top-10 per la Nexetis!), la russa Polina Danshina (Gauss Petrucci), Andrea Casagranda (Bepink Vini Fantini, squadra ha trainato a lungo il gruppo) e via via le altre, a partire da Giada Silo (UAE Adq) che ha chiuso la top-10.

Così Jasmin Liechti: “Sono così felice della mia condotta di gara e del successo conquistato in uno scenario come questo! Quando mi sono trovata in inferiorità numerica nella fuga sono riuscita a rimanere calma e ragionare attentamente su come gestire le energie e sul momento giusto per anticipare”. Vincere questa corsa è spesso un trampolino di lancio verso il professionismo, vedremo se sarà così pure per Liechti, proveniente da quattro stagioni nella categoria Continental. È stato un trionfo svizzero, ma con un tocco di italianità rappresentato dal direttore sportivo della Nexetis, il bolzanino Edi Telser.

Il Caleffi Liberazione Women era inoltre valevole anche come quinta tappa femminile della Coppa Italia delle Regioni, la challenge della Lega Ciclismo Professionistico, rappresentata nell'occasione dal Vicesegretario Fabio Vegni. Premiata Chantal Pegolo come miglior italiana al traguardo, Gaia Segato per quanto riguarda la classifica scalatrici di giornata, a Elena Pirrone il premio combattività, a Sofia Arici (Bepink Vini Fantini) il traguardo volante Sicurezza Stradale.

Contemporaneamente alle donne Elite, su un'ampia superficie erbosa antistante alle antiche Terme, si sono scatenati 87 Giovanissimi di 17 società nello short-track Liberazione Kids. Ad aggiudicarsi il premio per la presenza più numerosa è stata la Tirreno Bike. In allegato le classifiche individuali.

La bike for fun

Successivamente, a mezzogiorno, il momento che rispecchia maggiormente gli alti valori della manifestazione: la Bike4Fun, che tra Pedalata e Camminata del Dono e dei Donatori ha visto quasi 500 persone, unite dal sostegno alla causa della donazione degli organi e dal piacere di godersi un'ora spensierata in un ambiente monumentale come quello di Caracalla, Mura Ardeatine, Piramide Cestia e Circo Massimo, arricchire di colore e solidarietà il cuore della capitale.

A coordinare la Bike4Fun è ANED Sport, sotto la guida del prof. Mariano Feccia e di Bruno Galimberti, in collaborazione con le associazioni AIDO, ACTI, ADMO, FINTRED, Sport & Smile, Associazione Cani Salvataggio, Hydra Team e Libere di Camminare, protagoniste peraltro insieme ad ARES118 e ASL Roma 1 del Villaggio della Salute, che oggi consente ai cittadini di accedere gratuitamente a screening sanitari, vaccinazioni gratuite, dimostrazioni di soccorso e preziose informazioni su salute e prevenzione. In testa ai partecipanti della Bike4Fun, alcuni atleti della squadra nazionale trapiantati ANED APS.

Di seguito le dichiarazioni delle istituzioni

Alessandro Onorato, Assessore allo sport, grandi eventi, turismo e moda di Roma Capitale: “È uno sport che amiamo, uno sport democratico che tutti possono praticare e che stiamo promuovendo sempre di più nella nostra città. Il Gran Premio della Liberazione è l’occasione sia per ricordare uno dei momenti fondamentali del nostro Paese, la liberazione dal nazifascismo, e allo stesso tempo vivere uno degli appuntamenti sportivi più importanti in Italia. Le grandi promesse sono qui per correre ed è il motivo per il quale Roma sostiene questo evento. La Bike4Fun, inoltre, è un modo per avvicinare sempre più persone alla pratica sportiva e all’utilizzo della mobilità sostenibile nella nostra città, l’abbiamo voluta fortemente e oggi ho partecipato anch'io con le mie figlie, a testimonianza del valore che ricopre per la nostra amministrazione”.

Svetlana Celli, Presidente Assemblea capitolina: “Una giornata sempre emozionante, un evento importante per diversi motivi, sia per il ciclismo, uno sport appassionante, che per i tanti cittadini che sono qui oggi in uno scenario meraviglioso, ma importante anche per il messaggio che il Gran Premio della Liberazione vuole emanare, quello di unire la memoria, la storia, insieme a un diritto universale come lo sport, quindi avanti tutti per l’ottantesima edizione”.

Maria Spena, componente del Cda di Sport e Salute: “Oggi siamo qui insieme all’organizzatore Claudio Terenzi, che ha coinvolto centinaia di persone, tra atleti provenienti da tutto il mondo e amatori che hanno partecipato alle prove aperte a tutti. È un grande evento internazionale di ciclismo, ma mi fa piacere sottolineare soprattutto il valore delle corse delle donne e dei giovani, perché quel gap tra uomini e donne nello sport finalmente si sta abbattendo. Dal 2025 non c’è più quella distanza sul podio e questo è un traguardo raggiunto davvero importante. Aggiungo che oggi anche la solidarietà ha vinto, con tanti stand che danno servizi per la tutela della salute, e poi la pedalata sociale a vantaggio dei ragazzi che hanno subito un trapianto, un progetto che gli organizzatori portano avanti da tempo e per questo siamo al loro fianco”.

Credits foto: Simone Lombi

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