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Di E. B.: Redazione AGR :: 20 settembre 2026 09:46
Roma, giro di vite sull'abusivismo commerciale, nel mirino i minimarket, 40 esercizi controllati, 33 mila euro di sanzioni

(AGR) Sotto un’unica direttrice operativa, un’azione capillare coordinata dalla Polizia di Stato ha attraversato, nell’arco di 12 ore, l’intera Capitale, dalle periferie ai luoghi simbolo del centro storico, puntando i riflettori su minimarket, esercizi commerciali e fenomeni di abusivismo diffuso.
Il dispositivo, che ha visto impegnati centinaia di agenti dei Commissariati di P.S. che insistono nei quadranti interessati dalle operazioni, oltre a militari della Guardia di Finanza e personale della Polizia Locale di Roma Capitale, ha preso avvio nella zona ricompresa tra Tor Pignattara e Porta Maggiore.
Gli accertamenti nei 26 esercizi commerciali finiti sotto i riflettori nell’area hanno lasciato emergere una serie di irregolarità, confluite nell’elevazione di sanzioni per oltre 13 mila euro.
Dalla vendita di prodotti privi delle indicazioni obbligatorie in lingua italiana alla commercializzazione di generi alimentari scaduti, si è poi passati a tracciare carenze igienico-sanitarie e violazioni fiscali, senza tralasciare l’impiego di un lavoratore privo di regolare contratto, immediatamente segnalato all’Ispettorato del Lavoro.
Partendo dalle aree maggiormente esposte a fenomeni di degrado e microcriminalità, l’azione della Questura ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’intervento interessando l’hinterland romano, da Fidene a Primavalle, passando per Corviale e Colombo, con presidi mirati nelle aree di maggiore aggregazione e lungo le principali direttrici cittadine.
Parallelamente, la pressione sul fronte del contrasto al micro spaccio ha portato all’arresto di tre persone, trovate in possesso di circa 65 grammi di sostanza stupefacente tra hashish e cocaina. In uno dei casi, la droga era stata occultata all’interno della struttura in plastica del seggiolino di un’autovettura a noleggio.
Dalla periferia il dispositivo ha quindi raggiunto il cuore della città.
Nell’area Vaticana, l’attenzione si è concentrata sul contrasto all’abusivismo commerciale ed alle situazioni di degrado urbano. I controlli hanno portato al sequestro di prodotti alimentari immessi abusivamente sul mercato ed all’elevazione di sanzioni amministrative per oltre 15.000 euro. Nel mirino degli agenti sono finiti anche due promoter irregolari, impegnati nell’attività di cosiddetto “saltafila” nei pressi dei Musei Vaticani.
L’ultima tappa ha poi calato il sipario nel cuore della Capitale, tra piazza Barberini e le vie della “Dolce vita”, concentrandosi su due minimarket in cui sono state riscontrate violazioni legate all’omessa memorizzazione dei corrispettivi, determinando ulteriori sanzioni per circa 600 euro.
Il bilancio complessivo dell’operazione restituisce la dimensione di un controllo diffuso e capillare: 40 esercizi commerciali verificati, oltre 33.000 euro di sanzioni amministrative, 626 persone identificate, 205 veicoli controllati e 16 sanzioni per violazioni al Codice della Strada. Nel corso delle attività sono stati, inoltre, eseguiti 11 controlli nei confronti di persone sottoposte agli arresti domiciliari ed adottati 7 ordini di allontanamento.
Un unico filo conduttore ha quindi tracciato le maglie di un’azione meticolosa e progressiva, che, partendo dalle periferie, ha interessato più quadranti della città fino a raggiungerne il cuore, con un focus sui presidi fondamentali del tessuto urbano, in particolare minimarket ed attività commerciali.
Il dispositivo è stato sviluppato in attuazione delle linee di intervento condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Roma, che ha individuato nel rafforzamento dei controlli sul settore commerciale uno degli strumenti prioritari per la tutela della legalità, della sicurezza urbana e del decoro cittadino.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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