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Di :: 05 giugno 2026 16:05

Roma, giro di vite della Polizia contro lo spaccio, da serre indoor al mercato a bordo strada, 9 arresti

(AGR) Spaziano dai laboratori indoor al delivery su quattro ruote, fino agli street market a cielo aperto, gli ultimi 9 arresti della Polizia di Stato nella Capitale sul fronte del contrasto al micro spaccio.
Nella periferia ovest, tra i quartieri San Paolo e Primavalle, sono due le “dependance della droga” stanate dagli agenti delle Volanti e dagli investigatori dell’XI e del XIV Distretto.
Nel primo quadrante, è stato un ordinario controllo stradale ad aprire le porte di una vera e propria cannabis factory domestica.

Il nervosismo del conducente, le sue risposte contraddittorie ed il forte odore di sostanza stupefacente percepito dagli agenti li hanno spinti ad approfondire gli accertamenti, lasciando calare il sipario su uno scenario ben più strutturato.

 
La perquisizione domiciliare del giovane ha infatti disvelato un vero e proprio green lab della cannabis, dove coltivazione, lavorazione e stoccaggio convivevano sotto lo stesso tetto. All’interno dell’appartamento, gli agenti hanno sequestrato oltre un chilogrammo e mezzo di droga -tra marijuana e hashish-, bilancini di precisione, essiccatori professionali, sistemi di illuminazione per coltivazione indoor, materiale per il confezionamento ed attrezzature utilizzate per le diverse fasi della produzione.

In pochi istanti è quindi emerso un sistema organizzato che consentiva di gestire l’intero ciclo produttivo della sostanza, dalla coltivazione al confezionamento delle dosi da destinare al mercato al dettaglio. Per il giovane sono scattate le manette.
Un “rifugio” domestico della droga, a mo’ di “dispensa della nonna”, è stato scoperto, ancora, a qualche centinaio di metri di distanza, nel quartiere Primavalle. Qui, la cucina di un appartamento era stata riconvertita in deposito dello stupefacente, ripartito in dosi nascoste in una scatola di tisane. Gli agenti hanno sequestrato 24 involucri di crack ed arrestato il detentore del magazzino di polvere bianca.

Seguono la filiera del delivery su quattro ruote, invece, gli altri cinque arresti eseguiti nei quadranti più a sud della Capitale dagli agenti del VII Distretto San Giovanni e dei Commissariati di P.S. Appio Nuovo, Porta Pia e Sant’Ippolito.

Tra i nascondigli scoperti dagli investigatori spicca anche un contenitore magnetico camuffato da confezione di caramelle e trasformato in un piccolo caveau viaggiante della droga.
A Ponte Milvio, invece, la scena osservata dagli agenti ha ricalcato il format classico dello scambio drive-in: un’auto che rallenta, un cliente che sale a bordo, pochi secondi di contatto e uno scambio rapido consumato lontano da occhi indiscreti. Quando gli agenti hanno “rotto il silenzio”, per il conducente sono scattate le manette. L’acquirente, invece, è stato sanzionato amministrativamente e segnalato alla Prefettura.

L’ultimo arresto, infine, è scattato nel quartiere Fidene, all’interno del parco di piazza Sempione, dove gli agenti hanno neutralizzato il classico schema del drug market a cielo aperto.
Nonostante il tentativo del giovane pusher di disfarsi dell’involucro di hashish che stringeva tra le mani, i poliziotti sono riusciti a coglierlo nella disponibilità di altre sette dosi, per un peso complessivo di diciotto grammi. Anche lui è ora gravemente indiziato del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, pertanto, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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