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Di E. B.: Redazione AGR :: 13 maggio 2026 15:17
Roma, dal Campidoglio il via al PSO del Tevere, per la rigenerazione della città e la valorizzazione del fiume

(AGR) Il Tevere non più come confine, ma come uno degli assi di sviluppo principali della Roma del futuro. Roma Capitale ha approvato, infatti, ieri, il Piano Strategico e Operativo del Tevere (PSO), il nuovo strumento di indirizzo e programmazione che restituisce centralità al fiume come grande infrastruttura ambientale, paesaggistica e urbana della città.
Promosso dall’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale, con il coordinamento tecnico-scientifico del Prof. Carlo Gasparrini e il supporto di Risorse per Roma Spa, il Piano - che ha natura strategica e programmatica e non prescrittiva - sviluppa e attua la strategia delineata dal Piano Regolatore Generale attraverso gli Ambiti di Programmazione Strategica, arricchendola di contenuti operativi e progettuali.
Il Piano si compone di tre parti fondamentali: la prima è un quadro descrittivo e interpretativo che, attraverso mappe e approfondimenti tematici, analizza le principali questioni territoriali, ambientali e infrastrutturali legate al fiume (dai vincoli paesaggistici ai livelli di accessibilità, fino alle fragilità ecologiche); la seconda componente è il quadro strategico-progettuale, che definisce gli obiettivi e gli indirizzi guida per valutare gli interventi futuri; la terza è una relazione generale che delinea una proposta di governance, necessaria per coordinare nel tempo le azioni previste.
Tre sono gli obiettivi strategici. Il primo punta a costruire un sistema di spazi "verdi e blu" capace di affrontare le sfide dell’adattamento climatico, attraverso il rafforzamento delle infrastrutture ambientali e della biodiversità. Il secondo riguarda la mobilità sostenibile: il Piano immagina una rete integrata e multimodale lungo tutto il corso del fiume, fondata sulla mobilità dolce, sulle connessioni ciclopedonali e sull’integrazione con il sistema ferroviario. Il terzo obiettivo è dedicato alla rigenerazione urbana e sociale, con l’intento di valorizzare le centralità locali e rafforzare la coesione nei quartieri che si affacciano sulle sponde.
All’interno del PSO trovano spazio centinaia di interventi, molti dei quali integrati con opere già in corso. Sul fronte ambientale sono previsti nuovi parchi fluviali a Saxa Rubra, Tor di Valle, Spinaceto e Riva dei Cocci, oltre al completamento del parco delle pendici dell’Aventino. Grande attenzione è dedicata alla mobilità, con il completamento della Ciclabile Dorsale Tevere su entrambe le sponde, un nuovo sistema di trasporto idroviario elettrico da Castel Giubileo alla foce e la costruzione di nuovi ponti ciclopedonali.
Il Piano prevede inoltre una progressiva riqualificazione dei Lungotevere, con nuovi spazi pedonali, terrazze affacciate sull’acqua e accessi alle banchine. Infine, il PSO individua interventi strategici di rigenerazione tra cui la valorizzazione di Porta Portese, la creazione di un hub dell’economia circolare nell’area Salaria, la riqualificazione dell’Idroscalo di Ostia e il rafforzamento del Distretto dell’Innovazione Ostiense-Marconi. Rientrano in questa visione anche il recupero di aree come l’ex Mira Lanza, i Mercati Generali e Valco San Paolo, destinati a diventare nuovi poli di servizi, cultura e abitare contemporaneo.
“Con questo piano, oltre a dare finalmente compiuta attuazione a una delle previsioni del Piano Regolatore Generale, trasformiamo il fiume da confine a catalizzatore, protagonista della trasformazione sostenibile della città. I suoi 75 km, infatti, uniscono i diversi paesaggi di Roma: una serie di transetti, connessioni e trasversali che collegano le diverse parti della città, superando l'antica frattura dei muraglioni sabaudi. A questa visione strategica il Piano unisce una visione operativa in cui i cinque nuovi parchi d’affaccio, realizzati durante il Giubileo, si sommano a quelli di Parco Marconi e Parco Magliana e a una serie di ulteriori progettualità che nel tempo potranno essere finanziate e realizzate, in una prospettiva di breve, medio e lungo periodo. Un ringraziamento particolare va al professor Carlo Gasparrini per il coordinamento scientifico, a Risorse per Roma, agli uffici del dipartimento e a tutti i soggetti tecnici coinvolti, oltre che alle consigliere e ai consiglieri di Roma Capitale che oggi hanno approvato questa importante delibera”, dichiara l’Assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia.
“Con l’approvazione da parte dell’Assemblea capitolina del Piano Strategico e Operativo del Tevere, riportiamo il fiume al centro delle politiche e degli interventi per lo sviluppo della città. Si tratta di un passaggio fondamentale che integra transizione ecologica, mobilità sostenibile e rigenerazione urbana in una visione organica del futuro di Roma”.Così in una nota la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli.
“Il Tevere è una risorsa preziosa per la Capitale: è storia, identità e paesaggio, ma anche una grande opportunità. Un ecosistema vivo che dobbiamo proteggere, valorizzare e restituire sempre più alla fruizione consapevole delle cittadine e dei cittadini, attraverso una strategia chiara e di lungo periodo. L’approvazione del PSO si inserisce inoltre nel percorso avviato dall’Assemblea capitolina con l’ordine del giorno approvato lo scorso marzo, finalizzato a rafforzare le politiche di adattamento climatico, la tutela dell’acqua come bene comune e la resilienza urbana. Ringrazio l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, il professor Carlo Gasparrini per il coordinamento tecnico-scientifico, Risorse per Roma per il supporto assicurato e le consigliere e i consiglieri capitolini per aver approvato un atto importante per il futuro della città”, conclude la presidente Celli.
foto archivo AGR navigazione fiume Tevere ph credit Pino Rampolla
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