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Di E. B.: Redazione AGR :: 06 novembre 2026 16:51
Roma,da un bancomat all'altro con carte di pagamento diverse, in manette 38enne, spaccio e borseggio sulla metro, 3 arresti

(AGR) Spaziano dai metodi “pay and go”, per convertire in denaro contante il credito disponibile su carte di credito rubate, ai diversivi orchestrati per i borseggi, fino alle dosi di droga lanciate in extremis per garantirsi la fuga, le dinamiche criminali intercettate e neutralizzate underground dagli agenti del Nucleo Polmetro della Polizia di Stato.
Nel corso di tre distinti interventi sviluppatisi nell’arco di poche ore, sono quattro le persone arrestate a ridosso delle direttrici sotterranee della Capitale, ora gravemente indiziate, a vario titolo tra loro, per i reati di indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e tentato furto aggravato.
Il primo arresto è scattato nei pressi della fermata metropolitana “Colli Albani”. A tradire un trentottenne di origini rumene è stato un insolito pellegrinaggio tra gli sportelli bancomat della zona, scandito da ripetute operazioni con carte di pagamento sempre diverse.
È stato proprio l’incrocio tra quei movimenti e le verifiche sui titoli di pagamento a fare emergere che le carte fossero intestate a soggetti diversi dall’uomo che ne aveva la materiale disponibilità. La successiva perquisizione personale ha consentito di ricostruire ulteriori tasselli del presunto meccanismo di monetizzazione fraudolenta. Nella disponibilità del trentottenne sono stati, infatti, rinvenuti oltre 900 euro in contanti, due carte di credito e diversi scontrini attestanti operazioni di ricarica prepagata effettuate mediante l’utilizzo di carte, successivamente risultate provento di furto.
È stata, invece, una regia a più mani quella intercettata dagli agenti dello stesso Nucleo a bordo di un convoglio della linea A, all’altezza della fermata metropolitana “Spagna”. Una volta a bordo, due ragazzi avrebbero stretto lo spazio intorno alla vittima, beneficiando del flusso di persone per essere “schermati” nei loro rapidi movimenti e tentare di asportare il portafoglio dalla borsa di un passeggero.
L’ultimo sipario si è aperto nei pressi della stazione “Rebibbia”, con l’arresto di un cinquantaseienne nigeriano che, alla vista delle pattuglie, ha tentato di disfarsi di dosi di sostanza stupefacente per guadagnarsi una fuga indiscreta. Trovato in possesso di diversi grammi di cocaina e crack, è stato arrestato.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.
Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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