AGR - Agenzia di Stampa

Di :: 25 febbraio 2026 15:03

Roma Corviale, sgominata banda dedita furti di motoveicoli che smontavano per rivendere i ricambi, 3 arresti

(AGR) Sono 4 le misure cautelari eseguite all’alba di questa mattina dalla Polizia di Stato, che segnano la prima tranche di chiusura di una attività investigativa coordinata dalle Procure presso il Tribunale ordinario e per i minorenni di Roma.

Le indagini, avviate oltre un anno fa dagli agenti del XI Distretto San Paolo, hanno disvelato l’esistenza di una associazione a delinquere dedita alla gestione di una fitta rete di furti, ricettazioni e riciclaggio di motoveicoli nell’area del  “serpentone”, il manufatto di edilizia popolare lungo poco meno di un chilometro sito nel quartiere Corviale.

 
Supportati da telecamere nascoste e da una serie di attività tecniche disposte dai magistrati delle due Procure, i poliziotti avrebbero documentato l’esistenza di una organizzazione criminale guidata da un quarantenne, affiancato, in posizione apicale, da altri ragazzi più giovani -alcuni dei quali minorenni- legati tra loro da un vincolo familiare oltre che associativo.

I target presi di mira attingevano principalmente il mercato dei ciclomotori: gli scooter, rubati nei quartieri limitrofi, venivano poi convogliati in diversi punti del serpentone, per essere rivenduti per intero o nelle loro singole componenti.

Una volta subodorato di essere “sotto osservazione”, nel tentativo di sviare le indagini, i sodali avrebbero scelto di diversificare le “officine del riciclaggio” in più punti del quartiere, evitando così di concentrare l’attività in un unico garage. Per lo stesso motivo, gli scooter rubati venivano parcheggiati all’esterno dei locali.La movimentazione dei ciclomotori era poi gestita, in entrata ed in uscita, tramite furgoni noleggiati.

Sono oltre 60 i motoveicoli sequestrati nel corso delle indagini, che hanno consentito di documentare -tra i diversi episodi- anche furti di moto da cross, quad, moto d’acqua ed un natante.Cristallizzato il quadro indiziario, i PM della Procura Ordinaria e della Procura Specializzata hanno chiesto ed ottenuto dai rispettivi Giudici per le Indagini preliminari l’emissione di una misura cautelare a carico dei 4 indagati.

Il “capo” dell’organizzazione, un quarantenne romano, già sottoposto in passato alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S., è stato raggiunto, insieme a due diciannovenni, dal provvedimento di restrizione in carcere. Per il quarto sodale, minorenne, è stata invece disposto il collocamento in comunità.

Le misure sono state eseguite questa mattina dagli stessi agenti del XI Distretto San Paolo, con l’ausilio di equipaggi della Questura, del Reparto Mobile e del Reparto Prevenzione crimine.

Tutti sono ora a disposizione delle rispettive AA.GG., gravemente indiziati del reato di associazione a delinquere finalizzata ai reati di furto, ricettazione e riciclaggio.

Nei registri degli indagati sono state iscritte anche altre persone che, a diverso titolo, avrebbero contribuito, seppur in parte, all’attività dell’organizzazione. A due di loro è stato notificato l’invito a comparire per l’interrogatorio preventivo.

Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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