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Di E. B.: Redazione AGR :: 20 agosto 2026 14:38
Roma, "color code" dello spaccio con lacci che distinguevano le diverse droghe, 6 arresti

(AGR) Dai laccetti colorati utilizzati per distinguere le dosi agli appuntamenti concordati via chat, fino alla droga nascosta negli indumenti o trasportata in auto: sono le diverse declinazioni dello spaccio intercettate dalla Polizia di Stato nel corso degli ultimi interventi antidroga nella Capitale, conclusisi con sei arresti e con il sequestro di oltre 7.000 euro in contanti.
È un vero e proprio “color code” dello spaccio quello scoperto dalle Volanti in zona Casilina. Ad attirare l’attenzione degli agenti è stata un’auto il cui conducente, alla vista della pattuglia, ha effettuato una brusca manovra nel tentativo di allontanarsi.
Segue invece una traccia digitale l’arresto di un diciottenne albanese fermato dalle Volanti sul Lungotevere. Il nervosismo manifestato durante il controllo ha indotto gli agenti ad approfondire gli accertamenti, che hanno consentito di rinvenire, nascosti nella biancheria intima del giovane, 19 involucri contenenti cocaina e crack.
Ad indirizzare i successivi approfondimenti sono stati il navigatore dell’auto e le numerose chiamate e notifiche ricevute dal ragazzo durante il controllo. Gli accertamenti si sono così estesi all’abitazione indicata come destinazione, dove i poliziotti hanno rinvenuto circa 3.700 euro in contanti nascosti nella camera da letto. Anche per il diciottenne sono scattate le manette.
Nel quadrante nord della Capitale, invece, gli investigatori del XV Distretto di P.S. Ponte Milvio hanno anticipato una cessione di droga già programmata. A bordo di un’auto in sosta, un cinquantaquattrenne romano ed una donna sono apparsi particolarmente nervosi alla vista dei poliziotti. È stata proprio quest’ultima a chiarire il motivo dell’incontro, riferendo di aver concordato un appuntamento con l’uomo per acquistare sostanza stupefacente.
La cessione non si era ancora perfezionata, ma la droga era già pronta per essere venduta: un primo involucro è stato individuato tra le gambe del conducente, mentre nel vano dello sportello erano custodite altre 17 confezioni di cocaina, alcuni frammenti di crack e 1.800 euro in contanti. La successiva perquisizione domiciliare ha completato il quadro, consentendo agli investigatori di recuperare anche materiale per la pesatura ed il confezionamento delle dosi. Gli elementi raccolti hanno fatto scattare per l’uomo l’arresto in flagranza.
Un altro quantitativo di droga già confezionato per la vendita è stato scoperto dagli agenti del VII Distretto di P.S. San Giovanni in zona Tuscolana. Una trentaquattrenne nascondeva nella biancheria intima 14 involucri di cocaina e crack, per un peso complessivo di circa 18,5 grammi. All’interno dell’auto i poliziotti hanno inoltre recuperato 1.000 euro in contanti. La donna è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Dalle strade alle piazze di spaccio, a San Basilio gli investigatori hanno bloccato un cinquantenne romano che, alla vista dei poliziotti, ha tentato di disfarsi di una dose di crack.
Gli accertamenti hanno portato alla scoperta, nelle immediate vicinanze, di altre cinque dosi occultate all’interno di un apparecchio per inalazione.
Chiude il bilancio un intervento del Commissariato di P.S. Prati, nato dalla segnalazione di un uomo che avrebbe danneggiato il portone dell’abitazione del fratellastro e rapidamente evoluto in uno scenario di tutt’altra natura.
Rintracciato poco dopo, il cinquantatreenne romano è stato trovato in possesso di un coltello a scatto e di un pacchetto di sigarette trasformato in un improvvisato nascondiglio, al cui interno erano custoditi 19 involucri di crack per oltre 10 grammi complessivi.Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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