AGR - Agenzia di Stampa
Di E. G.: Redazione AGR Roma :: 16 marzo 2026 21:18
Roma – Benzinai esasperati dal caro carburanti: “Subito accise mobili e riforma del settore”

(AGR) ROMA – Cresce l’esasperazione tra i gestori degli impianti di carburante per l’escalation dei prezzi alla pompa. A denunciarlo è la Faib, Federazione dei benzinai della Confesercenti del Lazio, che segnala come il continuo aumento dei prezzi stia provocando danni non solo ai consumatori ma anche agli stessi gestori.
Dalla Federazione ricordano innanzitutto che i benzinai non determinano i prezzi di vendita dei carburanti: i gestori applicano infatti i listini comunicati dalle aziende petrolifere fornitrici.
Il differenziale tra self e servito, pari a circa 20 centesimi al litro, finirebbe in gran parte nelle casse delle compagnie petrolifere.
Secondo la Federazione dei benzinai di Roma e del Lazio, i prezzi elevati danneggiano anche gli stessi gestori, che oltre a essere consumatori come tutti gli altri cittadini subiscono ulteriori effetti negativi. In particolare, con l’aumento dei prezzi si registra un calo dei litri erogati, mentre i gestori sono costretti a sostenere costi più alti per rifornire gli impianti.
A questo si aggiunge il peso delle commissioni sulle transazioni elettroniche, che vengono calcolate in percentuale e quindi aumentano con l’incremento dei prezzi dei carburanti.
La Faib denuncia inoltre fenomeni di concorrenza ritenuti sleali, legati a politiche commerciali di alcune compagnie petrolifere che applicano listini più favorevoli agli impianti gestiti direttamente, attraverso contratti fuori dal campo normativo del settore. Una situazione che, secondo la Federazione, finisce per mettere ulteriormente fuori mercato le gestioni tradizionali.
Sugli aumenti dei carburanti, sottolinea la Faib, a beneficiare maggiormente sarebbero i fornitori e lo Stato, che incassa un maggiore gettito IVA. Per questo le associazioni di categoria chiedono da tempo l’attivazione del meccanismo dell’accisa mobile, che permetterebbe di ridurre la tassazione fissa sui carburanti – tra le più elevate in Europa – restituendo ai consumatori parte delle maggiori entrate fiscali.
Le prospettive del mercato petrolifero restano inoltre incerte, anche alla luce delle tensioni geopolitiche internazionali che potrebbero continuare a influire sui prezzi dell’energia nel medio periodo.
Per la Faib, però, alcune misure possono essere adottate subito: oltre all’introduzione dell’accisa mobile, la Federazione chiede un monitoraggio più attento dei listini delle aziende fornitrici, evitando di concentrare i controlli esclusivamente sui gestori.
Infine i benzinai sollecitano l’approvazione del Disegno di legge di riforma del settore, fermo da circa sei mesi al Ministero del Made in Italy. Il provvedimento, elaborato dopo una lunga trattativa e atteso da oltre un decennio, dovrebbe avviare una ristrutturazione della rete distributiva, migliorando l’efficienza del sistema e ristabilendo la legalità contrattuale, per garantire prospettive e dignità alla categoria dei benzinai.
AGR ASSOCIAZIONE GIORNALISTICA RADIOTELEVISIVA
© 1998 - 2026 AGRonline.it