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Di E. B.: Redazione AGR :: 05 dicembre 2024 13:42
Ostia, padre ai domiciliari fa arrestare il figlio 18enne per spaccio, ad Acilia preso pusher con 100 gr. di cocaina

(AGR) Nelle ultime ore, i Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia hanno arrestato, in due distinte attività antidroga, due romani di 18 e 36 anni, entrambi già noti, gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e solo per il 36enne, anche del reato di detenzione di arma clandestina.
Il primo arresto è stato effettuato nel corso di un controllo alla circolazione stradale. In particolare, i Carabinieri della Stazione di Roma Acilia nel corso del controllo di un veicolo sospetto con a bordo il 36enne, a seguito della perquisizione personale e veicolare hanno rinvenuto, dapprima 7 dosi di cocaina e successivamente altri 20 grammi della medesima sostanza occultati sulla persona. I militari insospettiti dal quantitativo di sostanza rinvenuta, e dopo aver scoperto l’esistenza del domicilio in uso all’uomo – che aveva sviato i controlli dichiarandone inizialmente un altro – hanno raggiunto l’abitazione e hanno quindi effettuato una perquisizione, rinvenendo ulteriori 100 g di cocaina, di cui 44 suddivisi in 74 dosi, ma anche una pistola, cal. 6,35, con matricola abrasa e relativo munizionamento, con ben 52 colpi. Sempre nel corso della perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto diverso materiale utile a confezionare e pesare lo stupefacente nonché appunti manoscritti, che dimostrano l’attività di spaccio e una ingente somma di denaro in contante. Tutto materiale è stato sequestrato e il 36enne, al termine delle formalità di rito è stato arrestato e condotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari. Al termine dell’udienza di convalida, è stato associato presso il carcere su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Roma.
Si precisa che, considerato lo stato del procedimento – indagini preliminari – gli indagati deve considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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