AGR Agenzia di Stampa

Di :: 22 luglio 2026 15:14

Ostia, miasmi del depuratore Acea, chiesti controlli indipendenti

(AGR) La puzza del depuratore resta un enigma senza risposta dopo il niet di Acea.  Migliaia di residenti di Ostia ponente continuano a denunciare la presenza di miasmi (non tutte le sere ma solo in determinate giornate ed orari...), nonostante l’Acea abbia effettuato una serie di controlli che hanno escluso il fenomeno. I cittadini però insistono….Non si sente tutte le sere ma solo quando si verificano determinate condizioni meteo-climatche che trasportano sopratutto la notte i miasmi tra le case. L'impianto di depurazione di Ostia , gestito da Acea Ato 2, si trova in via Tancredi Chiaraluce, l'impianto serve il litorale romano utilizzando trattamenti avanzati a fanghi attivi e sistemi di ozonolisi.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia nel X Municipio Giuseppe Conforzi che di recente era tornato a denunciare la situazione ha risposto alla comunicazione di Acea Ato 2, chiedendo la trasmissione dei dati tecnici e l’intervento di enti terzi: “Prima di tutto – ha dichiarato - bisogna tutelare la vivibilità dei quartieri e accertare la fondatezza dei disagi denunciati dai residenti.Di fronte a una problematica che interessa il territorio di Ostia da decenni non è possibile limitarsi alle verifiche effettuate dal medesimo soggetto che gestisce l’impianto. Gli autocontrolli di Acea sono necessari, ma non possono rappresentare l’unico elemento sul quale le istituzioni fondano la propria valutazione”.

Conforzi ha trasmesso una nuova nota agli uffici competenti in risposta alla comunicazione di Acea Ato 2 sui miasmi segnalati nell’area del depuratore di via Tancredi Chiaraluce. Acea ha infatti affermato che l’impianto sarebbe in piena efficienza e che non sarebbero emersi problemi di processo o malfunzionamenti. La società ha inoltre riferito di aver svolto lo scorso 10 luglio 2026, un monitoraggio senza riscontrare criticità. Nella comunicazione vengono richiamati anche alcuni sopralluoghi effettuati da ARPA Lazio, ma non sono allegati i verbali completi, i valori rilevati, la localizzazione dei punti controllati, le metodologie utilizzate e le condizioni meteorologiche presenti durante le verifiche. I miasmi del depuratore non sempre sono avvertiti dai residenti dell’area e spesso, solo quando

“Non stiamo mettendo in discussione in maniera pregiudiziale il lavoro dei tecnici – precisa Conforzi – ma poniamo un problema evidente di terzietà, trasparenza e verificabilità. (Ossia: il depuratore funziona perfettamente ….e magari la puzza la fa, anche se no è un errore di funzionamento. ndr)Un’azienda che gestisce un impianto ha certamente il dovere di controllarne il corretto funzionamento, ma non può essere lasciata sola a stabilire se le attività svolte abbiano o meno prodotto conseguenze sul territorio circostante”.

Per questo motivo, Conforzi ha chiesto la trasmissione integrale della documentazione tecnica relativa al monitoraggio, compresi i dati grezzi, i parametri analizzati, gli strumenti utilizzati, la posizione dei cinquanta punti di controllo e l’indicazione del soggetto che ha materialmente effettuato le misurazioni.

È stata inoltre sollecitata l’attivazione di verifiche indipendenti da parte di ARPA Lazio, ASL Roma 3 e degli altri enti competenti, da effettuare possibilmente in coincidenza con nuove segnalazioni provenienti dai cittadini.

“Gli odori denunciati dai residenti – spiega Conforzi - sembrano manifestarsi in maniera intermittente e in particolari fasce orarie. Un controllo effettuato in una singola notte, nella quale magari il fenomeno non era presente, non può essere considerato sufficiente per archiviare definitivamente il problema. Gli autocontrolli del gestore sono necessari, ma non possono diventare l’unico elemento utilizzato dalle istituzioni per dichiarare chiusa una vicenda ambientale che continua a essere segnalata dai cittadini. Servono enti terzi, controlli indipendenti e dati integralmente accessibili”.

“L’obiettivo – conclude Conforzi – non è individuare un responsabile a tutti i costi, ma comprendere l’origine dei fenomeni odorigeni e verificare la fondatezza dei disagi percepiti dalla popolazione. I residenti di Ostia Ponente e Lido Nord hanno diritto a risposte chiare e a vivere in quartieri salubri. Se il depuratore non è responsabile, deve essere dimostrato attraverso verifiche trasparenti e indipendenti. Se invece dovessero emergere criticità, sarà necessario intervenire immediatamente per tutelare la salute e la qualità della vita dei cittadini”.

AGR ASSOCIAZIONE GIORNALISTICA RADIOTELEVISIVA
© 1998 - 2026 AGRonline.it