AGR - Agenzia di Stampa

15 settembre 2017 11:51

Ostia, la città è sporca ma gli stabilimenti hanno fatto la differenziata

(AGR) Ostia ed il suo hinterland sono invasi dall’immondizia che i cassonetti non riescono più a contenere. A determinare l’attuale situazione diversi fattori, a partire dalle condizioni indecenti degli stessi raccoglitori ma sopratutto ad una raccolta dai tanti “buchi neri” per uno smaltimento sempre più difficile e complicato. A questo punto non c’è che augurare buon lavoro alla task force di esperti che dal 23 al 26 ottobre sarà a Roma per individuare, sostenere e rafforzare il percorso della città verso “Rifiuti Zero”, obiettivo da raggiungere entro il 2021.

Intanto, poco importa se le strade delle periferie devono fare i conti con cumuli di immondizia, anzi, mentre a 100 metri dagli arenili la raccolta differenziata non è mai partita, sul mare il piano-mare di AMA ha funzionato al meglio. Riferiamo i dati positivi senza commento. “Esprimiamo grande soddisfazione per il successone della raccolta differenziata che durante questa estate è divenuta protagonista sulle spiagge del X Municipio: secondo i dati forniti da Ama, si è registrato un clamoroso balzo in avanti di circa il 35% rispetto ai mesi estivi dello scorso anno; questa la percentuale di rifiuti raccolti e avviati a riciclo presso oltre 100 attività balneari in ben 13 chilometri fronte costa (stabilimenti, chioschi, ristoranti e circoli) dalle aree dal Porto fino a Capocotta, dal Lido alla Spiaggia del Presidente fino ai Cancelli. Sempre secondo Ama, a luglio e agosto di quest’anno sono state differenziate oltre 383 tonnellate di materiali, a dispetto delle 284 dello stesso periodo del 2016″. Lo ha dichiarato in una nota il Capogruppo capitolino del M5S Paolo Ferrara.

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