AGR - Agenzia di Stampa

Di :: 28 febbraio 2026 16:33

Ostia, "inseguendo un goal"all'Idroscalo nasce.... un campo di calcio per combattere il degrado e l'abbandono

(AGR) di Pino Rampolla

I ragazzi dell’Idroscalo di Ostia hanno vinto la loro partita. Questa mattina nel campetto alla foce del Tevere sono arrivate le porte da calcio che hanno trasformato quel pezzo degradato di terreno in un vero e proprio “Unusual football field”, un campo da calcio “improvvisato” e dalle forme irregolari per contrastare isolamento e abbandono. Un sogno che si realizza.

 
Un’idea partita da lontano e che solo oggi trova concretezza. Forse iniziata proprio quel 2 novembre del 1975 quando su quello sterrato fu trovato il cadavere di Pier Paolo Pasolini. A cinquant’anni di distanza, quelle idee camminano su altre gambe. Quelle degli “squaletti” dell’Idroscalo che ogni sabato mattina si ritrovano proprio sul quell’ultimo lembo di terra per giocare a calcio. Bambini dai 5 ai 14 anni che si allenano grazie alla volontà di altri “ex ragazzi”, oggi poco più che 40enni, che una volta a settimana a turno (con il sole e con la pioggia) li tengono impegnati con schemi, esercizi e tanto di partitella finale.

«Poco più di un’ora che permette a noi di stare bene e che tiene loro lontani da smartphone e playstation – ha dichiarato Angelo Sesa, vicepresidente dell’Asd Ostia Calcio 1884 -. Da loro riceviamo sicuramente più di quanto noi diamo. Ringraziamo chi ha voluto donare queste porte alla Comunità e al quartiere. Ringraziamo tutte quelle persone che dall’inizio di questa avventura ci sono state vicino, oltre le parole. Con i fatti. Da chi ci ha donato tute, magliette e pantaloncini, all’Endas Lazio che ci ha regalato borracce, parastinchi e guanti per l’inverno. Grazie a chi ci ha regalato palloni e alla stampa che ha raccolto l’appello di questi ragazzi che chiedevano solo due porte dopo che l’ultima mareggiata ha spezzato il sogno del loro campo. Vederli gioire è stata per noi un’emozione unica. Noi, “ragazzi del Parchetto” troviamo in loro quello che eravamo nell’Ostia degli anni’90. I compagni che ti citofonano per venire agli allenamenti, il pallone che va a nascondersi in posti impossibili (per noi era la ferrovia, per loro sono gli scogli o il fiume, ndr), quelle partite infinite dalla mattina al tramonto. Ecco, oggi il loro sogno è diventato il nostro sogno».

«Oggi è un giorno di festa per l’Idroscalo – ha fatto sapere Franca Vannini della Comunità Foce del Tevere – ma è anche il giorno dei ringraziamenti. A cominciare da Paula De Jesus che una notte di 15 anni fa ha deciso di non girarsi dall’altra parte e di non lasciare indietro questo posto dimenticato e calpestato da tutti. Grazie a Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale, che a titolo personale ha sposato la causa dell’Idroscalo e a un gruppo di amici della Garbatella che si sono ritrovati a parlare la nostra stessa lingua. Grazie ai “mister” dell’Ostia Calcio 1884 che vengono qui ogni sabato ad allenare i nostri ragazzi. Che sono giovani eccezionali e una speranza per questa città».
Il campetto dell’Idroscalo, che i residenti vorranno dedicare alla memoria di Pier Paolo Pasolini, non è più silenzioso. Da qualche mese è tornato ad animarsi di voci e grida di bambini che si rincorrono….inseguendo un goal

AGR ASSOCIAZIONE GIORNALISTICA RADIOTELEVISIVA
© 1998 - 2026 AGRonline.it